16 settembre 2020

The whistleblower (Larysa Kondracki, 2010)

The whistleblower (id.)
di Larysa Kondracki – Canada/Germania 2010
con Rachel Weisz, David Strathairn
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Visto in TV, con Sabrina.

Primo (e al momento unico) lungometraggio diretto dalla regista televisiva canadese Larysa Kondracki, ispirato alla storia vera di Kathryn Bolkovac (Rachel Weisz), poliziotta americana che ha lavorato come membro della forza di pace delle Nazioni Unite in Bosnia alla fine degli anni novanta, subito dopo la fine della guerra nei Balcani. Sotto contratto con l'agenzia privata DynCorp (che nel film è chiamata DemoCra), scoprì che membri dell'agenzia stessa, nonché alti ufficiali delle forze dell'ONU e agenti corrotti della polizia locale, erano implicati in un traffico di prostitute minorili ridotte in schiavitù. Non creduta, anzi ostacolata dai suoi stessi superiori, venne rimossa dall'incarico ma denunciò pubblicamente l'accaduto, portando alla luce lo scandalo. Importante (anche se sgradevole) per il tema trattato, il film lo affronta senza alcuna levità, anzi calcando la mano ogni volta che può. E l'ambientazione, cupa e senza speranza, tutto sommato rimane dentro all'animo dello spettatore. Ma la realizzazione e la regia sono rivedibili: i personaggi sono tagliati con l'accetta, senza particolare approfondimento, indagine psicologica o dubbio morale. Nel vasto cast attorno alla Weisz si riconoscono Vanessa Redgrave (Madeleine Rees, l'avvocato a capo della commissione per i diritti umani), Benedict Cumberbatch (il comandante delle forze ONU), David Hewlett (l'agente corrotto Murray), David Strathairn (lo specialista degli affari interni) e la solita pessima Monica Bellucci (la funzionaria che si occupa dei rifugiati) che si doppia da sola. Roxana Condurache, Paula Schramm e Rayisa Kondracki sono alcune delle ragazze costrette a prostituirsi, Nikolaj Lie Kaas è il soldato olandese con cui Kathryn ha una relazione.

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