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25 aprile 2019

Nelly e Mr. Arnaud (C. Sautet, 1995)

Nelly e Mr. Arnaud (Nelly et Monsieur Arnaud)
di Claude Sautet – Francia 1995
con Emmanuelle Béart, Michel Serrault
***

Visto in TV.

La giovane Nelly (una splendida Béart) ha lasciato il marito indolente e cerca lavoro. L'anziano e facoltoso Pierre Arnaud (un compassato Serrault), giudice in pensione, sta per traslocare e vorrebbe scrivere un libro di memorie. L'incontro e l'amicizia fra i due, con l'uomo che assume la ragazza per ribattere al computer il suo manoscritto, li aiuterà a rimettere in moto le rispettive vite. Un film delicato ed esistenziale, uno scavo psicologico nella rete di dubbi, fragilità, emozioni e sentimenti in cui sono intrappolati i personaggi, prigionieri della solitudine e di sentimenti inespressi. Nelly e Monsieur Arnaud sono, all'apparenza, antitetici: giovane lei e vecchio lui, la prima è proiettata verso un futuro incerto e pieno di dubbi (del suo passato, cognome compreso, non veniamo invece a sapere nulla), mentre il secondo vive soltanto di ciò che si è messo alle spalle (un matrimonio fallito, figli con cui non va d'accordo, le "avventurose" esperienze da magistrato nelle colonie francesi d'oltremare su cui vuole scrivere il suo libro). Eppure si comprendono alla perfezione, lui con la sua capacità di osservatore e il suo ruolo di confidente, lei con i suoi silenzi (sintomo di profonda irrequietezza) e la sua sensibilità. Ne nasce una relazione di amicizia che nasconde in fondo "una storia d'amore incompiuta, dove il sentimento e il rispetto reciproco prevalgono su tutto", e che Sautet racconta a sua volta con realismo: anziché spiattellare in scena tutto e subito, si rifugia nel non detto, nelle ellissi, negli accenni, e nei tempi lenti. Jean-Hugues Anglade è il giovane editore che deve pubblicare il libro di Arnaud e che si innamora di Nelly. Michael Lonsdale è il misterioso amico di Pierre. È l'ultimo film di Sautet: la Béart aveva già recitato per lui nel precedente "Un cuore in inverno".

2 giugno 2009

Asfalto che scotta (C. Sautet, 1960)

Asfalto che scotta (Classe tous risques)
di Claude Sautet – Francia/Italia 1960
con Lino Ventura, Jean-Paul Belmondo
***

Visto in divx, con Marisa.

Braccato dalla polizia e in fuga dall'Italia verso la Francia (il film si apre nella stazione centrale di Milano!), un esperto rapinatore (Ventura) vede morire in una sparatoria sulla spiaggia di Mentone sia la propria donna, che lo aveva sempre seguito fedelmente, sia il complice che lo accompagnava (Stan Krol), e si ritrova solo con i due figlioletti di tre e otto anni. In cerca di un aiuto per raggiungere Parigi da Nizza evitando i posti di blocco della polizia, contatta i suoi compari di un tempo: ma rimane deluso dalla loro fredda accoglienza e dal ritrovarli vigliacchi e rammolliti. Stringe invece una forte amicizia con un giovane ladruncolo (Belmondo), che lo nasconde in casa sua e lo aiuta a trovare una sistemazione per i due bambini. Ma alla fine, anche perché costretto a intraprendere una sanguinosa vendetta contro i suoi ex amici, si stancherà di una vita ormai priva di senso e condotta sempre sul filo del rasoio. Insolito noir, incentrato su un personaggio in continua fuga dalla società civile prima e dal sottobosco criminale poi. Il regista (alla sua prima opera) ha adattato un romanzo di José Giovanni ed è bravo a dirigere una vicenda caratterizzata dai toni asciutti e realistici, dai temi dell'amicizia e del tradimento, da una tensione sempre alta e dal minuzioso susseguirsi degli eventi, anche se la conclusione è piuttosto brusca e improvvisa. Misurato l'utilizzo della voce fuori campo, che compare solo quando è necessaria, come appunto nel finale. Ottimi anche gli attori, con un Ventura insolitamente espressivo al quale fa da contraltare un Belmondo frizzante e simpatico che nello stesso anno interpretava "Fino all'ultimo respiro" di Godard (film che, a quanto leggo, contribuì a eclissare questo lungometraggio, considerato troppo "datato" ). Nel cast ci sono anche Sandra Milo (la ragazza che aiuta Belmondo) e Marcel Dalio (l'infido ricettatore).