Class enemy (Rok Biček, 2013)
Class enemy, aka Nemico di classe (Razredni sovražnik)
di Rok Biček – Slovenia 2013
con Igor Samobor, Nataša Barbara Gračner
***1/2
Visto al cinema Arcobaleno, in originale con sottotitoli
(rassegna di Cannes).
A pochi mesi dalla conclusione del semestre scolastico, mentre gli studenti già si preparano a organizzare la gita di fine anno, l'affabile professoressa di tedesco di un liceo deve assentarsi, causa maternità, ed è sostituita da un nuovo insegnante, assai più severo e intransigente di lei. I ragazzi lo prendono subito in antipatia, e la situazione peggiora quando una delle alunne più sensibili, Sabina, si suicida senza apparente motivo. Convinti che il responsabile sia proprio il nuovo professore, gli alunni della classe danno vita a una vera e propria ribellione contro di lui, con una serie di atti di sabotaggio e di resistenza che allargano lo scontro a macchia d'olio. Opera prima di un giovanissimo regista di cortometraggi, è un'interessante narrazione antropologica di un "attacco al sistema" che attraversa differenti fasi (come, nel finale, riassume lo stesso professore): individuazione di un "nemico", coalizzazione contro di lui, divisioni interne e infine l'inevitabile collasso. Il nuovo insegnante è "l'avversario" perfetto per la classe: freddo e rigoroso (tanto che, all'inizio, persino la preside lo scambia per un insegnante di matematica), altero e scostante (anche nei confronti dei suoi colleghi), apparentemente distante dalle problematiche dei ragazzi e interessanto soltanto all'aspetto educativo. Ma non tutto è bianco o nero, come i protagonisti impareranno sulla loro pelle. Alla fin fine, nonostante l'indubbia importanza e la sensibilità con cui è ritratto, l'ambiente scolastico appare quasi un pretesto, uno scenario per imbastire un trattato sui rapporti umani all'interno di una società chiusa e per seguire l'evoluzione di un "casus belli" di cui, fino al termine, rimangono misteriose le motivazioni (non sapremo mai il vero motivo per il quale Sabina si è suicidata: stress scolastico, problemi in famiglia, fragilità o altro ancora?).


