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18 ottobre 2016

RRRrrrr!!! (Alain Chabat, 2004)

RRRrrrr!!! (id.)
di Alain Chabat – Francia 2004
con Maurice Barthélemy, Jean-Paul Rouve
*1/2

Visto in divx.

Nel 35.000 avanti Cristo, all'età della pietra, la tribù dei Capelli Sporchi è in guerra con quella dei Capelli Puliti per il possesso dello shampoo. Disperato, il capo dei Capelli Sporchi manda la propria figlia Ghi (Marina Foïs) a infiltrarsi fra i nemici, per sedurre uno di loro (Pierre-François Martin-Laval) e sottrargli il prezioso segreto. Nel frattempo, due misteriosi omicidi danno il via a un'indagine poliziesca, la prima della storia... Alla sua terza regia, l'ex comico dei "Nuls" Alain Chabat, diventato col tempo anche attore serio (almeno fino a un certo punto), torna alle origini con una farsa demenziale e cartoonistica, colma di umorismo nonsense (a partire dall'incipit, con le didascalie sulla guerra del Vietnam), spesso assai semplice (i membri della tribù dei Capelli Puliti si chiamano tutti Pietro o Pietra) e a volte francamente stupido (tutti gli animali hanno le zanne da mammut). Il risultato è divertente solo a tratti, anche perché il canovaccio di fondo (quasi ogni cosa che fanno i protagonisti è fatta "per la prima volta", e la loro ingenuità si fonde con l'anacronismo delle situazioni in maniera simile a quanto accadeva nella striscia a fumetti "B.C.") non solo non è particolarmente originale (di fatto è una parodia di "Un milione di anni fa" con Raquel Welch) ma pure un po' ripetitivo. Il cast è formato dagli attori della compagnia teatrale Les Robins des Bois, ma in ruoli minori si riconoscono lo stesso Chabat (il "guaritologo"), Jean Rochefort e Gérard Depardieu (i capi della tribù dei Capelli Sporchi).

24 novembre 2012

Marsupilami (Alain Chabat, 2012)

Marsupilami (Sur la piste du Marsupilami)
di Alain Chabat – Francia/Belgio 2012
con Jamel Debbouze, Alain Chabat
**

Visto in volo da Bangkok a Parigi, in originale con sottotitoli inglesi.

Il Marsupilami è un personaggio ideato dal disegnatore belga André Franquin e apparso nei popolari albi a fumetti di "Spirou", chiaramente ispirato all'Eugene the Jeep (Eugenio il Gip) delle strisce di "Popeye". Si tratta di un bizzarro e rarissimo animale esotico, un marsupiale che vive nella giungla amazzonica di Palombia, stato fittizio dell'America del Sud. Protagonista di una serie di albi personali e di diversi cartoni animati, sbarca ora al cinema in una pellicola che mescola live action e animazione digitale. Chabat interpreta Dan Geraldo, reporter televisivo ormai caduto in disgrazia, che per risollevare i bassi ascolti della sua trasmissione viene inviato in Palombia alla ricerca di uno scoop (l'intenzione sarebbe quella di intervistare gli ultimi superstiti di una tribù amazzonica, i Paya) e si imbatte nello scalcinato Pablito, guida locale e veterinario imbroglione che sostiene di aver visto, tempo prima, proprio un esemplare del leggendario e mitologico Marsupilami. Nessuno gli crede, tranne l'anziano professor Hermoso, che ha scoperto che la creatura si nutre con un'orchidea dai cui fiori è possibile ricavare un filtro dell'eterna giovinezza. Per salvare il Marsupilami dal malvagio scienziato, che nel frattempo è diventato il dittatore della piccola nazione, Geraldo e Pablito dovranno imbarcarsi un'avventura dalle mille difficoltà e convincere il mondo di non essere quei bugiardi che tutti credono (Geraldo perché si scopre che tutti i suoi scoop precedenti erano falsi, Pablito perché è sempre vissuto di truffe e di piccoli espedienti). La comicità di Chabat (al suo secondo film tratto da un fumetto dopo "Asterix e Obelix: missione Cleopatra", nel quale già figurava Debbouze) è al servizio di una storia che mescola avventura, azione e umorismo senza soluzione di continuità. Se la sceneggiatura a tratti arranca (forse perché mette troppa carne al fuoco, con il rischio di risultare eccessivamente stratificata per un pubblico infantile) e il messaggio ecologista contro lo sfruttamento della natura lascia un po' il tempo che trova, non mancano però le sequenze esilaranti, come l'esibizione canora del deposto generale Pochero (Lambert Wilson) nei panni di Céline Dion o la satira contro il mondo della televisione, comprese le finte pubblicità (Loréins, lo sponsor del programma di Geraldo, è chiaramente una parodia di L'Oréal), una trovata che era già presente nel capolavoro dei "Nuls", "La cité de la peur".

23 novembre 2012

Didier (Alain Chabat, 1997)

Dider (id.)
di Alain Chabat – Francia 1997
con Jean-Pierre Bacri, Alain Chabat
**1/2

Visto in volo da Bangkok a Parigi, in originale con sottotitoli inglesi.

Quando la sorella Annabelle, prima di partire per una vacanza, gli affida per una settimana il proprio labrador Didier, il procuratore calcistico Jean-Pierre (Bacri) pensa che si tratti soltanto dell'ennesima seccatura. Anche perché ha ben altro di cui preoccuparsi: la squadra locale – alla quale ha venduto i suoi migliori giocatori – naviga in cattive acque, fra sconfitte e infortuni, e l'irascibile presidente minaccia di rivalersi su di lui se non troverà una soluzione prima della partita decisiva per salvarsi dalla retrocessione (che verrà giocata contro il PSG al Parco dei Principi!). Una notte, magicamente, Didier da cane si ritrova trasformato in essere umano. Resosi conto dell'accaduto, Jean-Pierre ha il suo ben da fare nell'insegnare al suo ospite come comportarsi da uomo e non da animale (prima regola: non annusare il sedere alle persone!). Ma quando scopre che Didier ha un incredibile talento per il calcio, decide di farlo aggregare alla squadra, spacciandolo per un eccentrico campione lituano... Commedia surreale e quasi-disneyana (il meccanismo, seppur al contrario, è lo stesso di "Geremia, cane e spia") che è valsa a Chabat, geniale comico e uno dei fondatori del gruppo "Le Nuls", il premio César per il miglior debutto cinematografico. La sospensione dell'incredulità è obbligatoria per potersi godere il film (il motivo della misteriosa trasformazione di Didier non viene spiegato), ma il divertimento non manca. Chabat – esilarante nella parte del "cane", del quale imita ogni dettaglio del comportamento (gli istinti, i movimenti, gli sguardi) – tornerà a recitare in compagnia dell'ottimo Bacri anche ne "Il gusto degli altri".