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23 agosto 2021

Il canto dell'uomo ombra (E. Buzzell, 1947)

Il canto dell'uomo ombra (Song of the thin man)
di Edward Buzzell – USA 1947
con William Powell, Myrna Loy
**

Visto in divx.

Il sesto e ultimo film della serie classica de "L'uomo ombra" prosegue nella formula consolidata di mescolare il giallo alla commedia sofisticata, con charme e leggerezza. La storia prende avvio durante una serata di beneficenza sulla S.S. Fortune, nave che ospita una sala da ballo e un casinò. Quando il direttore d'orchestra Tommy Drake (Phillip Reed), mascalzone e sciupafemmine, viene assassinato a colpi di pistola, i sospetti ricadono sul proprietario della nave, Brant (Bruce Cowling), che lo aveva minacciato poco prima. La giovane Janet (Jayne Meadows), che ha sposato Brant contro il volere del padre (Ralph Morgan), chiede allora aiuto a Nick e Nora Charles (Powell e Loy) per scagionarlo. Ma l'intricata vicenda coinvolge anche un clarinettista emotivamente instabile (Don Taylor), cui Drake aveva soffiato la ragazza (Gloria Grahame); un gangster (William Bishop) con cui l'uomo era indebitato; e il gestore di un locale rivale (Leon Ames), la cui moglie (Patricia Morison) aveva avuto una relazione con Drake e la cui collana di diamanti si rivelerà un elemento chiave del caso. Ad aiutare Nick e Nora nelle indagini, oltre all'inseparabile cagnolino Asta, c'è un altro clarinettista, "Clinker" Krause (Keenan Wynn). Se la trama gialla non è particolarmente accattivante, per via dei troppi personaggi (spesso poco caratterizzati o indistinguibili anche fisicamente) e di una risoluzione deludente, il punto di forza rimangono le dinamiche famigliari e il rapporto fra i coniugi Charles, alle prese anche con l'educazione di un figlio ormai cresciutello (interpretato da Dean Stockwell!) e appassionato di crime stories. La Grahame canta la canzone "You're not so easy to forget" (ma la voce è quella di Carol Arden). Non più impersonati da Powell e Loy, i personaggi di Nick e Nora Charles torneranno in una serie televisiva nei tardi anni cinquanta.

17 aprile 2021

L'uomo ombra torna a casa (R. Thorpe, 1945)

L'uomo ombra torna a casa (The thin man goes home)
di Richard Thorpe – USA 1945
con William Powell, Myrna Loy
**

Visto in divx.

In visita ai genitori di lui, nella cittadina rurale di Sycamore Springs (nel New England) dove è nato e cresciuto, Nick e Nora Charles (senza il figlio, rimasto "all'asilo", ma con il cagnolino Asta) rimangono coinvolti nell'ennesimo delitto che l'uomo, aiutato a suo modo dalla moglie, dovrà risolvere. Questa volta a essere ucciso sulla soglia della loro casa è un giovane pittore, le cui tele sembrano essere ambite un po' da tutti nel villaggio. Il quinto film della serie dell'uomo ombra, il primo non diretto da W.S. Van Dyke (morto due anni prima), è sempre gradevole ma rappresenta un passo indietro rispetto ai precedenti. La trama gialla, in particolare, è poco interessante, così come i personaggi di contorno (e la risoluzione è sempre la solita: tutti i sospettati riuniti in un'unica stanza, con il colpevole che si rivela essere quello meno atteso). La sceneggiatura (a questo giro è di Robert Riskin e Dwight Taylor, su un soggetto di Riskin e Harry Kurnitz: Dashiell Hammett non è più coinvolto) si incentra soprattutto sulle dinamiche famigliari fra Nick e Nora, e fra il detective e il padre Bertram (Harry Davenport), medico che disapprova il lavoro del figlio. Dopo aver conosciuto la famiglia di Nora (nel secondo film), ora dunque è il turno di quella di Nick, anche se il suo background si rivela ben diverso da quanto suggerito nel romanzo originale (dove era il figlio di un immigrato greco). Un po' spuntate le gag, e assai ridotto (per non dire assente) il consumo di alcol: evidentemente i tempi erano cambiati rispetto agli anni Trenta. Nel cast anche Lucile Watson (la madre di Nick), Gloria DeHaven, Anne Revere, Helen Vinson, Leon Ames, Lloyd Corrigan ed Edward Brophy (in un ruolo diverso rispetto al film originale). Da notare che per la prima volta il titolo della pellicola suggerisce esplicitamente che "l'uomo ombra" sia Nick Charles (ricordiamo che si trattava invece dello scienziato sulla cui scomparsa Nick indagava nel primo film). I personaggi torneranno sullo schermo ancora nel 1947 ("Il canto dell'uomo ombra").

8 gennaio 2021

L'ombra dell'uomo ombra (W. S. Van Dyke, 1941)

L'ombra dell'uomo ombra (Shadow of the thin man)
di W. S. Van Dyke – USA 1941
con William Powell, Myrna Loy
**1/2

Visto in divx.

La scelta di tradurre a suo tempo "The thin man" con "L'uomo ombra" si ripercuote comicamente sul titolo italiano di questo film, il quarto della serie e l'ultimo diretto da W. S. Van Dyke, che morirà due anni più tardi. È anche il primo che non coinvolge in alcun modo il creatore dei personaggi, ovvero lo scrittore Dashiell Hammett, né gli sceneggiatori dei film precedenti, Albert Hackett e Frances Goodrich, sostituiti da Harry Kurnitz (autore anche del soggetto) e Irving Brecher. La storia ruota attorno all'omicidio di un fantino, coinvolto in un giro di scommesse clandestine. Per risolvere il caso, che si complica poi con la morte di un giornalista corrotto, l'incompetente tenente Abrams (Sam Levene, che torna dal secondo film) chiede l'aiuto di Nick Charles (Powell), il quale lo decifrerà come suo solito, coadiuvato dalla moglie Nora (Loy) e dal cagnolino Asta. L'intreccio poliziesco non è forse all'altezza di quelli delle pellicole precedenti (e viene risolto grazie a un dettaglio rivelato solo nel finale: ovviamente anche stavolta il colpevole è il meno sospettabile di tutti), ma ormai la serie segue un'impronta ben chiara: non è tanto la trama gialla a importare, quanto lo stile, la commedia, le gag e i rapporti fra i personaggi. Anche se il figlio Nick Jr. sta crescendo (dimostra circa quattro anni), Nick e Nora proseguono la propria vita a base di alcolici, divertimento e pericoli affrontati con estrema nonchalance. Fra i momenti memorabili, Nora che assiste all'incontro di wrestling, Nick costretto a bere un bicchiere di latte, la rissa al ristorante (provocata da Asta) e soprattutto la scena del cameriere (Tito Vuolo) che insiste affinché tutti ordinino la spigola. Nel cast anche Barry Nelson (il giornalista Paul Clarke, amico di Nick e accusato dei delitti), Donna Reed (la sua fidanzata Molly), Henry O'Neill (il maggiore Sculley), Lou Lubin (l'allibratore Benny "Arcobaleno") e Stella Adler, influente insegnante di recitazione teatrale, qui in uno dei suoi rarissimi ruoli cinematografici (l'enigmatica "pupa del boss" Claire Porter).

17 novembre 2020

Si riparla dell'uomo ombra (W. S. Van Dyke, 1939)

Si riparla dell'uomo ombra (Another thin man)
di W. S. Van Dyke – USA 1939
con William Powell, Myrna Loy
**1/2

Visto in divx.

Ora genitori di un bambino di un anno (chiamato "Junior" in inglese e semplicemente "il bambino" in italiano), Nick e Nora Charles vengono invitati nella villa di campagna del colonnello MacFay (C. Aubrey Smith), amministratore del patrimonio di Nora, che chiede a Nick di aiutarlo perché è stato minacciato di morte da un suo ex dipendente, l'esule cubano Pablo (Sheldon Leonard), finito in prigione per causa sua. In effetti il colonnello viene ritrovato morto la notte seguente: ma è stato davvero l'ambiguo Pablo a ucciderlo? La terza pellicola della fortunata serie cinematografica ispirata ai personaggi di Dashiell Hammett (la sceneggiatura di Frances Goodrich e Albert Hackett, come nei casi precedenti, si basa su un racconto dello scrittore, "The Farewell Murder") è un altro giallo sofisticato e dalla soluzione imprevedibile, pieno di personaggi variopinti e di false tracce. Il ménage coniugale di Nick e Nora (arricchito adesso non solo dal cagnolino Asta ma anche dal figlioletto) continua a dare spessore e vivacità al formato, colorando di commedia una trama poliziesca che, per quanto complicata e un po' confusa, lascia decisamente soddisfatti. E William Powell e Myrna Loy esibiscono ancora un'intesa perfetta (impagabili le scene nel locale di ballo caraibico), anche quando battibeccano o bevono la solita quantità spropositata di alcolici. Nel cast Virginia Grey (Lisa/Lois, la figlia adottiva del colonnello), Patric Knowles, Tom Neal, Otto Kruger, Ruth Hussey, Phyllis Gordon, Nat Pendleton e Don Costello. Diverse le stranezze nel doppiaggio italiano, imputabili al fatto che si tratta di uno di quei film che furono doppiati direttamente negli Stati Uniti, durante la guerra mondiale, da un gruppo di attori italo-americani. Così si spiega forse la pronuncia insolita di alcune parole, il cambio dei nomi di molti personaggi e la trasformazione in "cubani" di alcuni che nell'originale non lo erano affatto (Pablo, per esempio, si chiamava Phil).

17 ottobre 2020

Dopo l'uomo ombra (W. S. Van Dyke, 1936)

Dopo l'uomo ombra (After the thin man)
di W. S. Van Dyke – USA 1936
con William Powell, Myrna Loy
**1/2

Visto in divx.

Tornati a San Francisco per trascorrere in pace l'ultimo dell'anno, dopo aver risolto brillantemente il caso de "L'uomo ombra", il detective Nick Charles e sua moglie, l'ereditiera Nora, si ritrovano coinvolti in un altro giallo, legato stavolta alla famiglia di lei. Robert (Alan Marshal), il fedifrago marito di Selma (Elissa Landi), cugina di Nora, viene infatti trovato ucciso in strada: fra i sospettati ci sono Polly (Penny Singleton), la ballerina di varietà che Robert frequentava; Dancer (Joseph Calleia), l'ambiguo proprietario del locale dove questa lavorava; Lum Kee (William Law), il suo socio cinese; Phil (Paul Fix), il "fratello" della ragazza; e David (James Stewart), ex pretendente di Selma che era stato da lei rifiutato in favore di Robert. Ancora una volta, pur se inizialmente riluttante, Nick saprà risolvere il caso. Secondo dei sei film dedicati alla brillante coppia formata da Nick e Nora Charles, personaggi creati da Dashiell Hammett nel romanzo "L'uomo ombra". Qui Hammett ha fornito ai cineasti un soggetto originale, sceneggiato come nella prima pellicola da Albert Hackett e Frances Goodrich (nominati all'Oscar). La struttura è la stessa della precedente avventura (con ulteriori omicidi che si aggiungono al primo, e il finale con tutti i sospettati riuniti in una stanza per individuare il colpevole), così come i toni da commedia sofisticata, che danno alla vita di coppia di Nick e Nora (anche in questo caso grandi consumatori di alcolici) altrettanta enfasi che alla vicenda poliziesca. Il cagnolino Asta, oltre a essere protagonista a sua volta di alcune scenette comiche a tema coniugale (in cui deve allontanare un "pretendente" che insidia la sua compagna Mrs. Asta), interferisce nella vicenda quando mangia parzialmente un biglietto anonimo che era stato inviato al padrone. Nel finale, mentre lasciano San Francisco per tornare sulla costa est, Nora comunica a Nick che è in arrivo un bambino. Nel cast anche Jessie Ralph, Sam Levene e George Zucco. James Stewart, a inizio carriera, ha un ruolo minore: non era ancora una star.

17 settembre 2020

L'uomo ombra (W. S. Van Dyke, 1934)

L'uomo ombra (The thin man)
di W. S. Van Dyke – USA 1934
con William Powell, Myrna Loy
***

Visto in divx.

L'ex detective di polizia Nick Charles (William Powell), ritiratosi a vita privata dopo aver sposato l'ereditiera Nora (Myrna Loy), viene convinto a indagare sulla misteriosa scomparsa di un eccentrico scienziato, Clyde Wynant (Edward Ellis), la cui segretaria – ed amante – Julia Wolf (Natalie Moorhead) è ritrovata morta pochi mesi dopo. Dall'omonimo romanzo di Dashiell Hammett, una pellicola che mescola i classici temi gialli con quelli della commedia screwball e sofisticata degli anni trenta. Grazie anche alla coppia di eccezionali attori a disposizione (che spesso improvvisavano sul set, incoraggiati in questo dal regista), W. S. Van Dyke e gli sceneggiatori Albert Hackett e Frances Goodrich (anch'essi marito e moglie) ampliarono infatti a dismisura i siparietti sulla vita coniugale dei protagonisti, che scherzano e battibeccano con contagiosa complicità, rendendoli personaggi indimenticabili e unici all'interno di un genere dove raramente si era vista una tale sintonia fra coniugi, entrambi arguti, brillanti, intuitivi e con la battuta pronta. L'enorme successo darà origine a una vera e propria franchise: nonostante Hammett non avesse mai pensato a scrivere un sequel, Nick e Nora Charles (indistinguibili nell'immaginario popolare dai loro due interpreti) diventeranno protagonisti di ulteriori film (in tutto sei, fino al 1947), serie radiofoniche (1941-50), televisive (1957-59), musical e commedie teatrali, nonché oggetto di omaggi e parodie (vedi "Invito a cena con delitto"). Anche il loro simpatico cagnolino Asta (interpretato dal fox terrier Skippy, star canina che reciterà anche in "L'orribile verità" e "Susanna") diventerà una celebrità. La struttura del film, come di quelli che seguiranno, è quella del classico whodunit, con una marea di sospettati che nella scena finale vengono riuniti (forzatamente) a tavola tutti insieme, quando Nick svelerà l'identità del colpevole (naturalmente quello che in precedenza non era mai stato preso in considerazione). Fra essi ci sono Mimi (Minna Gombell), l'avida ex moglie di Wynant, e i suoi figli Dorothy (Maureen O'Sullivan) e Gilbert (William Henry), ma anche i personaggi interpretati da Henry Wadsworth (Tommy, il fidanzato di Dorothy), Cesar Romero (Jorgenson), Edward Brophy (il gangster Morelli), Porter Hall (MacCaulay), Cyril Thornton (Tanner), Harold Huber (Nunheim). Nat Pendleton è l'ispettore Guild. Una curiosità: girata appena un anno dopo la fine del proibizionismo, la pellicola si caratterizza per il consumo smodato e disinvolto di alcol da parte dei due protagonisti. Il titolo "The thin man" (letteralmente "L'uomo magro, sottile", ma in gergo la traduzione è corretta, e in effetti nella prima scena vediamo la sua ombra proiettata su una parete) non si riferisce a Nick Charles (come i seguiti da un certo punto in poi faranno intendere), ma allo scienziato scomparso, che viene descritto con le suddette parole.