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27 gennaio 2020

Un sogno chiamato Florida (S. Baker, 2017)

Un sogno chiamato Florida (The Florida Project)
di Sean Baker – USA 2017
con Brooklynn Prince, Bria Vinaite, Willem Dafoe
**

Visto in TV.

La giovane Halley (Bria Vinaite) abita con la figlia di sei anni Moonee (Brooklynn Prince) in un motel alla periferia di Orlando, in Florida, non lontano dai parchi di divertimenti di Disney World. Mentre la bambina passa il tempo a correre in giro con i suoi amici, combinando piccoli e grandi guai e facendo spesso infuriare il direttore del motel, Bobby (Willem Dafoe), e gli altri residenti, la madre cerca in ogni modo di guadagnare il denaro necessario al suo mantenimento e a pagare l'affitto della stanza. Come nei precedenti lavori di Baker ("Starlet" e "Tangerine"), oltre ai personaggi la vera protagonista è l'ambientazione, in questo caso le strade e le periferie disagiate a pochi passi dal lusso e dai divertimenti di Disney World, che nel film non si intravedono mai se non da lontano. La struttura è comunque episodica, con una pronunciata attenzione verso il realismo e lo "slice of life": è il tipico film dove conta più l'atmosfera che circonda i personaggi che non la trama, quasi inesistente. Per molti versi ricorda "Last resort" di Pawlikowski, che comunque era migliore. Man mano che procede, infatti, si fa più melodrammatico e comincia a sembrare finto, fra luoghi comuni e personaggi troppo "costruiti". Ma forse per apprezzarne maggiormente la spontaneità (molte scene sono state improvvisate, lasciando ampio spazio ai giochi dei bambini, oppure – come quelle della vendita dei profumi – girate in strada con una videocamera nascosta) bisognerebbe vederselo in lingua originale: la versione italiana è infatti funestata da un pessimo adattamento, pieno di calchi dall'inglese e di falsi amici, accompagnato da un altrettanto pessimo doppiaggio (fastidiose, in particolare, le voci impostate e sempre urlanti dei bambini).

24 dicembre 2018

Tangerine (Sean Baker, 2015)

Tangerine (id.)
di Sean Baker – USA 2015
con Kitana Kiki Rodriguez, Mya Taylor
**1/2

Visto in TV, con Sabrina, in originale con sottotitoli.

Appena uscita di prigione dopo un mese di detenzione, la prostituta transgender Sin-Dee (Kitana Kiki Rodriguez) viene a sapere dall'amica Alexandra (Mya Taylor) che il suo "fidanzato" e pappone Chester (James Ransone) l'ha tradita con una delle sue ragazze, Dinah (Mickey O'Hagan). E mediterà vendetta, lanciandosi alla sua ricerca per l'intera giornata (il film si svolge tutto alla vigilia di Natale, per le strade e i quartieri di una Hollywood di periferia, come il celebre Santa Monica Boulevard). La loro storia si intreccia con quella di Razmik (Karren Karagulian), tassista armeno con una passione per le prostitute trans, alle prese con una suocera impicciona (Alla Tumanian). In questo piccolo film indipendente e a basso costo, con uno stile esuberante e spigliato, favorito da una fotografia ipersaturata e dalla rapidità di azione (l'intera pellicola è stata girata con un Apple iPhone 5S), Baker ci offre uno spaccato di vita su personaggi dall'esistenza non proprio regolare, ma comunque ritratti in maniera simpatica e senza moralismo. L'ambientazione natalizia (ma del tutto sui generis: non c'è neve, né alberi, né altro di tipico della stagione) rende la vicenda quasi un "cantico di Natale" sul tema dell'amicizia e della riconciliazione. Fra le scene da ricordare: quella del pompino nell'autolavaggio, l'esibizione di Alexandra in un locale (dove canta "Toyland"), la "resa dei conti" quando tutti si ritrovano in un negozio di ciambelle, la riappacificazione finale fra Sin-Dee e Alexandra nella lavanderia a gettore. Luiza Nersisyan è la moglie di Razmik, la pornostar Ana Foxxx è la prostituta Selene. Nella colonna sonora spunta all'improvviso (e in maniera inaspettata) l'ouverture Coriolano di Beethoven.

14 settembre 2012

Starlet (Sean Baker, 2012)

Starlet
di Sean Baker – USA 2012
con Dree Hemingway, Besedka Johnson
**1/2

Visto al cinema Anteo, con Sabrina, in originale con sottotitoli (rassegna di Locarno).

Jane è una giovane attrice di film pornografici, appena trasferitasi in California per lavoro. Ospite nella casa di un'amica e "collega", decide di arredare la propria stanza con alcuni oggetti acquistati negli yard sale del quartiere (i mercatini in giardino, così popolari negli Stati Uniti). Quando scopre che in un vecchio thermos erano nascosti 10.000 dollari, pensa inizialmente di tenerseli senza dire niente all'ex proprietaria, una burbera e scontrosa vecchietta che vive da sola e che non sa nulla del denaro (nascosto lì anni prima dal marito, un giocatore d'azzardo da tempo defunto). Ma poi, spinta dai sensi di colpa, comincia a frequentare l'anziana donna, superandone (a fatica) la diffidenza e aiutandola nella vita di tutti i giorni. Un film "piccolo" e minimalista che racconta in maniera simpatica e naturale la storia di un'improbabile amicizia fra due persone che non sembrano avere niente in comune fra loro, soprattutto a causa dell'età. Ben presto l'iniziale motivazione che aveva spinto Jane ad avvicinarsi a Sadie (il rimorso per il denaro) cede il posto a una sincera voglia di riempire la grigia esistenza della donna, che ha come unico interesse le partite a bingo al circolo locale (dove non vince mai) e lo shopping al supermercato, mentre anche questa passa dal sospetto e dal rifiuto verso la ragazza al vedere in lei una sorta di figlia (e a questo proposito il finale getta una particolare luce sul suo personaggio). La pellicola ha inoltre il pregio di mostrare in maniera inedita e realistica il "dietro le quinte" dell'industria americana del porno (nel ruolo di sé stessi compaiono anche una manciata di star del settore, come la nippo-americana Asa Akira e il francese Manuel Ferrara): fuori dal set Jane è una ragazza normalissima, quasi "acqua e sapone" (fisico statuario a parte!), e per tutta la prima parte della pellicola non viene nemmeno evidenziato in che cosa consista il suo lavoro (anche se gli indizi per lo spettatore non mancano). Il titolo del film non si riferisce alla protagonista, ma è il nome del suo cagnolino.