18 giugno 2009

Eastern plays (Kamen Kalev, 2009)

Eastern plays
di Kamen Kalev – Bulgaria 2009
con Christo Christov, Ovanes Torosian
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Visto allo spazio Oberdan, in originale con sottotitoli (rassegna di Cannes).

Attraverso le vicende parallele di due fratelli nella Sofia di inizio millennio, il film traccia un ritratto del malessere esistenziale che colpisce le giovani generazioni bulgare, sfiorando temi come la globalizzazione, la xenofobia e la difficoltà dei rapporti sociali, temi comuni peraltro a molti altri paesi europei. Georgi, il più giovane, si unisce a una banda di naziskin e partecipa a diversi atti di violenza, da agguati nelle strade contro gli stranieri a tumulti organizzati allo stadio (con riferimenti specifici alla partita CSKA-Levski), prima di rendersi conto che è meglio uscire da quel mondo. Christo, il maggiore, ex tossicodipendente e alcolizzato, è un aspirante artista da poco tornato dall'Olanda e intenzionato a fermarsi nel proprio paese. Lascia la sua ragazza, salva una famiglia di turisti di Istambul dall'assalto del gruppo di teppisti di cui fa parte anche Georgi, e si innamora della turca Isil. Entrambi i protagonisti, significativamente, a un certo punto affermano che nelle pietanze che mangiano "manca il sale": circondati da città in continua espansione, da politici populisti che sfruttano i disordini nelle strade (quando non li fomentano direttamente) come piano di destabilizzazione sociale per costruire il proprio consenso personale, dalla difficoltà di comunicare con le generazioni precedenti, ai due non resterà che tuffarsi alla ricerca di una nuova identità (Georgi) e di nuovi affetti (Christo).

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