16 maggio 2021

Mission: Impossible II (John Woo, 2000)

Mission: Impossible II, aka M:I-2 (id.)
di John Woo – USA 2000
con Tom Cruise, Thandie Newton
*1/2

Rivisto in DVD.

L'agente speciale Ethan Hunt viene incaricato di recuperare un pericoloso virus, Chimera, caduto nelle mani di un traditore che intende venderlo, insieme all'antivirus, a una casa farmaceutica. Al quarto film a Hollywood, dopo il successo di "Face/Off", John Woo ha finalmente la grande occasione di dirigere un film ad alto budget e con una star di primo livello come Tom Cruise, nel sequel di una delle pellicole che avevano riscosso il maggior successo al botteghino negli anni precedenti. Purtroppo tutto questo si ripercuote sul risultato finale: il regista cinese si ritrova infatti con una ridotta libertà d'azione rispetto al consueto (non aiuta il fatto che lo stesso Cruise sia co-produttore) e imprigionato da una sceneggiatura ingessata che (incredibile a dirsi) è persino peggiore di quella del primo capitolo. La storia è infatti contorta, i personaggi generici, i dialoghi pessimi, e persino il cast di contorno rappresenta un passo indietro se confrontato con quello del primo film: i cattivi sono gli anonimi Dougray Scott e Richard Roxburgh, la comprimaria femminile è l'insopportabile Thandie Newton. Un po' meglio i ruoli minori, interpretati da Anthony Hopkins (il superiore di Hunt), Rade Šerbedžija (il ricercatore che ha creato il virus) e Brendan Gleeson (il direttore dell'industria farmaceutica), mentre dal primo film torna solo Ving Rhames. Deludono, purtroppo, anche le scene d'azione, generiche e poco adrenaliniche: da ricordare giusto l'iconico incipit sui titoli di testa, con Cruise impegnato in una spettacolare ma improbabile scalata a mani nude (free solo climbing) nel canyon del Colorado, e l'inseguimento finale in moto lungo le coste dell'Australia. La trovata delle maschere facciali per camuffare il proprio aspetto, per quanto derivante dalla serie tv (e dal film precedente), è invece abusata: alla quarta volta che se ne fa uso, cessa di essere una sorpresa. La mano di Woo si vede solo a tratti: nei ralenti, nei movimenti di macchina, e in piccoli dettagli (le colombe, gli occhiali da sole che trasformano Ethan Hunt in un personaggio alla "A better tomorrow"). La battuta migliore (a parte l'autoreferenziale "Questa non è Missione Difficile, è Missione Impossibile" di Hopkins) è quando il cattivo dice a Cruise: "La cosa più difficile quando ti ho interpretato è stato sorridere come un idiota ogni quindici minuti" (una frase che ricorda l'analoga presa in giro di Nicolas Cage verso John Travolta in "Face/Off").

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