2 febbraio 2021

Smetto quando voglio (Sydney Sibilia, 2014)

Smetto quando voglio
di Sydney Sibilia – Italia 2014
con Edoardo Leo, Stefano Fresi
**1/2

Visto in TV, con Sabrina.

Quando Pietro, geniale neurobiologo specializzato in chimica organica, non si vede rinnovato l'assegno di ricerca e si ritrova a fronteggiare la disoccupazione, decide di mettere le proprie competenze al servizio della produzione di una nuova droga, una molecola non ancora compresa nella lista di quelle considerate illegali dal ministero della salute. Insieme a un gruppo di altri ricercatori universitari, tutti intellettuali precari come lui o costretti a infimi e umilianti lavoretti pur di racimolare qualche soldo, forma così una "banda" per la produzione e lo spaccio delle nuove pasticche. Il successo arriderà rapidamente, ma i geniali "nerd" dovranno farsi strada in un ambiente a loro poco consono, fra tossicodipendenti, escort e malviventi. Con un aggancio a un tema d'attualità (le difficoltà di menti brillanti costrette ai margini della società dalla crisi economica o dalla mancanza di appeal delle rispettive materie di studio), il film d'esordio di Sibilia punta le sue carte su un umorismo grottesco e dolce-amaro, su personaggi ingenui e simpatici, su un ritratto caricaturale del mondo della droga e della criminalità, non privo di tocchi cinici, ironici e post-moderni alla Guy Ritchie. Siamo quasi di fronte a un incrocio fra "I soliti ignoti" (il gruppo di criminali dilettanti), "Full monty" (le difficoltà socio-economiche che spingono un gruppo di amici a tuffarsi in una "professione" completamente nuova) e la serie televisiva "Breaking bad". La sceneggiatura è firmata dal regista insieme a Valerio Attanasio, la fotografia ipersatura è di Vladan Radovic, i ricercatori sono interpretati da Edoardo Leo, Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Valerio Aprea e Lorenzo Lavia. Nel cast anche Valeria Solarino (la compagna di Pietro), Neri Marcorè (il boss rivale "Murena") e Sergio Solli (il professore). Grande successo di pubblico e di critica, che ha portato alla realizzazione di due sequel (o meglio, midquel).

2 commenti:

In The Mood For Cinema ha detto...

Io l'ho visto un sacco di volte e lo rivedo sempre volentieri, perché mi fa ridere, perché loro sono tutti azzeccatissimi (i personaggi e gli attori che li interpretano) e perché è una sorta di commedia action come non se ne vedevano da parecchio o non se ne sono quasi mai viste in Italia.

Christian ha detto...

Anch'io l'ho trovato abbastanza divertente e simpatico. Se mi capiterà vedrò anche gli altri due...