14 settembre 2007

Lussuria (Ang Lee, 2007)

Lussuria – Seduzione e tradimento (Lust, caution, aka Se, jie)
di Ang Lee – Taiwan 2007
con Wei Tang, Tony Leung Chiu-Wai
***

Visto al cinema Odeon, in originale con sottotitoli
(rassegna di Venezia)

Shanghai, 1942: mentre la Cina è sotto l'occupazione giapponese, una giovane attrice e studentessa che fa parte di un gruppo di patrioti dilettanti, senza legami con la "vera" resistenza, si finge la moglie di un ricco commerciante e riesce così a introdursi nella casa di un importante membro del governo collaborazionista per diventarne l'amante e carpirne la fiducia, in modo da organizzare un attentato contro di lui. Al suo secondo (meritato) Leone d'Oro in tre anni dopo "Brokeback Mountain", Ang Lee si conferma un regista sempre più bravo e torna a lavorare in patria con un film storico elegante e magnificamente girato (splendidi i costumi, le scenografie, l'ambientazione, le inquadrature, la messa in scena), che nella seconda parte non lesina erotismo. Si tratta prima di tutto di una tragica storia d'amore: per entrambi i protagonisti la passione finisce per avere la meglio sulla prudenza e sulla razionalità, scardinandone le difese più impenetrabili, come ben indicato dalla dicotomia fra i due elementi del titolo originale ("lussuria, cautela"). Molto brava la giovane Wei Tang, immenso come al solito Tony Leung, il cui volto quasi sempre impassibile e severo si scioglie nel finale in un pianto irrefrenabile. La similarità della trama con "Black book" di Paul Verhoeven è solo una coincidenza: lo stile e il tono dei due film sono completamente diversi. In tanta perfezione formale, ho notato un curioso anacronismo: nel 1938 la protagonista, appassionata di cinema americano, si reca in sala a vedere "Casablanca", quattro anni prima della sua realizzazione [come non detto, vedi i commenti: si tratta di "Intermezzo" del 1939, dunque nessun anacronismo!].

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Christian, grazie per la recensione!
La clip con Ingrid Bergman dovrebbe essere dal film "Intermezzo" del 1939. L'analogia più ovvia sarebbe con "Notorius", ma anche in questo caso si tratterebbe di un anacronismo (il film è del 1946).

Christian ha detto...

Hai ragione, ho controllato sull'IMDb. Il film con la Bergman è "Intermezzo". Come non detto, allora! ^^