20 gennaio 2021

Crimes of the future (D. Cronenberg, 1970)

Crimes of the future (id.)
di David Cronenberg – Canada 1970
con Ronald Mlodzik, Jon Lidolt
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Visto in divx, in originale con sottotitoli.

Adrian Tripod (Mlodzik), direttore della "Casa della pelle", inquietante clinica dermatologica per pazienti con gravi disfunzioni, è confuso e disorientato da quando il suo mentore Antoine Rouge – "dermatologo folle" che sperimentava tecniche particolari – è misteriosamente scomparso nel nulla dopo che una malattia da lui scoperta ha annientato tutta la popolazione femminile fertile. Per questo motivo Tripod vaga irrequieto e curioso, spostandosi dalla sua struttura ad altri istituti dove si studiano enigmatiche patologie, insolite condizioni psichiche e strane mutazioni genetiche. Come il precedente "Stereo", il secondo lungometraggio di Cronenberg – sperimentale e underground – non ha dialoghi ma solo una voce narrante (quella di Tripod) che accompagna le immagini sullo schermo. Mentre si muove fra edifici, giardini esterni e spazi architettonici, incontrando altri singolari personaggi, il protagonista descrive nei dettagli strane malattie o procedure mediche (anomale secrezioni, crescita di nuovi organi), ardite teorie psicologiche (interazioni empatiche, metafisiche o esoteriche), interpretazioni distorte dell'evoluzionismo (mutazioni degli arti, nuove forme di riproduzione) e situazioni a tratti disturbanti (la scena finale con la bambina). Il tutto, nella sua inconsequenzialità, emette comunque un particolare fascino: e, ancora più che il lavoro precedente, sembra anticipare tematicamente certe cose di Peter Greenaway (per esempio "The Falls"). Cronenberg è anche sceneggiatore, montatore e direttore della fotografia.

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