20 ottobre 2008

WALL-E (Andrew Stanton, 2008)

WALL-E (id.)
di Andrew Stanton – USA 2008
animazione al computer
***1/2

Visto al cinema Uci Bicocca, con Albertino e altra gente.

Ricordo che anni fa, quando "Il re leone" vinse l'Oscar per la miglior colonna sonora, sentii un (sedicente) critico cinematografico – che stava commentando i film premiati su un canale televisivo locale – sentenziare con sufficienza che quel premio era "un contentino dato ai bambini" e che "il cinema d'animazione non è nemmeno vero cinema". Chissà se quell'inetto ha cambiato opinione, ora che da qualche anno a questa parte proprio alcuni cartoni animati si ritrovano regolarmente fra i migliori film dell'annata, talvolta addirittura al primo posto. L'ennesimo capolavoro della Pixar è una pellicola che ci porta di quasi un migliaio di anni nel futuro, su un pianeta Terra ormai disabitato, distrutto dal consumismo e invaso dalla ruggine e da montagne di rifiuti. Il robottino Wall-E, l'unico ancora funzionante fra i tanti compattatori di rottami che avevano il compito di "fare pulizia", prosegue indefesso il proprio lavoro e nel frattempo ha sviluppato una coscienza, una passione per il modernariato e soprattutto la speranza di trovare, prima o poi, un'anima gemella. Il che puntualmente si verifica quando sul pianeta giunge un altro essere artificiale, la sofisticatissima e ultra-tecnologica Eve, alla ricerca di una forma di vita vegetale... Se i primi trenta-quaranta minuti di film, praticamente muti e con i due robottini che comunicano i propri sentimenti soltanto attraversi segnali e suoni in stile C1P8, dimostrano per l'ennesima volta come la casa di John Lasseter sia in grado di stimolare commozione, riflessioni e divertimento con una manciata di pixel, tante buone idee e senza bisogno di ricorrere a battutine e citazioni, proprio come il buon cinema d'intrattenimento dovrebbe fare (e fa sempre più raramente), la seconda parte è forse meno dirompente: lo scenario post-apocalittico lascia spazio all'avventura e il film si riduce a una (per quanto ottima) pellicola d'azione, anche se non mancano momenti emozionanti (come il balletto nello spazio o l'apparizione dei robot difettosi) e riflessioni sociali (l'attacco allo stile di vita sedentario e all'eccessivo uso di tecnologia, che porta gli uomini a diventare palle di grasso). Mitico anche il nuovo utilizzo in un contesto fantascientifico (e non credevo che fosse possibile) per l'incipit di "Also sprach Zarathustra", e belli i titoli di coda che mostrano l'evoluzione storica dell'arte, dai graffiti fino alla computer grafica degli anni ottanta. Forse non sarà all'altezza di "Ratatouille", ma resta comunque un film da non perdere, capace di dar vita a due personaggi che è difficile non farsi entrare nel cuore.

13 commenti:

luisab ha detto...

su questo film non si possono dire cattiverie. Anzi devo ammettere che la pixar è stata davvero brava a rendere attraverso musica e sonorità le espressioni e gli stati del piccolo robot

Dan ha detto...

tante buone idee e senza bisogno di ricorrere a battutine e citazioni, proprio come il buon cinema d'intrattenimento dovrebbe fare (e fa sempre più raramente)
Siamo in sintonia, vedo. La prima mezz'ora di Wòòlli è un capolavoro assoluto; peccato poi divenga didascalico e inizi a di-mostrare cose già mostrate. Ma è un bel prodotto; in verità il primo bel film che vedo in questa nuova stagione, iniziata malissimo.

Christian ha detto...

Luisab: Esatto! ^^. Come sempre la Pixar riesce a fare film che accontentano, in maniera diversa, grandi e piccini.

Dan: Anch'io non sono per niente soddisfatto della stagione in corso. Solo il cinema d'intrattenimento, e in particolare quello d'animazione, per l'appunto, ha offerto qualcosa di veramente memorabile...

Francesco ha detto...

film del genere mi fanno chiedere quale sia il motivo (se c'è) per cui le buone idee e la poesia siano sempre più lontane dagli attori "carne e ossa"...
Infine, personalmente, ritengo Wall-E leggermente superiore a Ratatouille ma è il solito "de gustibus" ciao!

Christian ha detto...

Non generalizzerei, Francesco, visto che non tutti i cartoni animati sono di questo livello. Certo però che negli ultimi anni – fra Pixar, Miyazaki, "Persepolis" e altro – il cinema dal vero non sembra reggere il confronto. Se poi ci aggiungiamo pellicole come "Il Signore degli Anelli", dove la CGI ha comunque un ruolo importante, direi che tutto il decennio è stato dominato dall'animazione.
Quanto alla classifica dei Pixar, per ora ho visto sia questo sia "Ratatouille" una volta sola, ma alla prima visione forse il topino mi aveva commosso un po' di più. Restano comunque due filmoni che secondo me (e finora) sono i migliori delle rispettive annate cinematografiche. Ciao!

Luciano ha detto...

Sono ovviamente d'accordo nel ritenere Wall-e un film stupendo. L'ho visto qualche giorno fa e ancora non riesco a togliermi dalla testa quei primi incantevoli trenta minuti. Non sono riuscito per ora a scrivere nemmeno un rigo.

Christian ha detto...

Attendo con curiosità il tuo post sul film, Luciano. A me, qualche giorno dopo, è addirittura cresciuto.

Christian ha detto...

Aggiornamento Oscar: "Wall-e" ha vinto il premio per il miglior film d'animazione, com'era ampiamente prevedibile.

marco c. ha detto...

boh! a me è sembrato già visto. tt la trama era ampiamente prevedibile persino la congiura dei robot. nn so che dire. francamente mi aspettavo di meglio. anche i robot così umanizzati. a me è sembrato un film da natale. vedrò up e rata vediamo se sono meglio.
nn è a livello di miyazaki (ma nemmeno un po')

Christian ha detto...

Ovviamente è un altro genere di film rispetto a quelli di Miyazaki (ma i meravigliosi titoli di coda non ti hanno fatto pensare per un attimo, per esempio, a quelli di "Totoro" o di "Laputa"?), ma non mi sembra proprio che mostri solo cose già viste, soprattutto nella prima parte... In ogni caso, come già detto, per me "Ratatouille" è anche migliore, mentre "Up" è un po' sotto gli altri due (ma sempre molto bello!)

marco c. ha detto...

i titoli di coda mi sn piaciuti parecchio. davvero ben fatti. meritano una seconda visione http://www.youtube.com/watch?v=96-RMbR1u6I
belli ed originali quanto (e più) del film.
mi hanno ricordato in particolare le sequenze di apertura di nausicaa.
c'è ovviamente un debito nei confronti del maestro.
anch'io ho trovato la 1^ parte interessante e ben realizzata ma nulla più. il film è curato e avvincente anche se nel finale mi sn annoiato. il problema è l'animazione digitale: ho sempre l'idea di vedere qualcosa di troppo vero, ipereale. credo che sia questo il motivo che ha spinto M. a tornare all'acquerello: è così caldo e avvolgente. l'importante è la sensazione che trasmette non il realismo.
vedrò rata. ma prima up!

marco c. ha detto...

si deve scrivere ipereale o iperreale?

Christian ha detto...

Iperreale, come anche surreale, irreale...
E poi è iper + reale, perché togliere una "r"?