9 luglio 2018

L'ultimo Apache (R. Aldrich, 1954)

L'ultimo Apache (Apache)
di Robert Aldrich – USA 1954
con Burt Lancaster, Jean Peters
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Visto in divx.

Nel 1886, quando il capo apache Geronimo e le sue truppe si arrendono all'esercito americano, il giovane guerriero Massai (Lancaster) rifiuta di sottomettersi e farsi deportare insieme a loro in una riserva in Florida. Orgoglioso e ribelle, una volta fuggito si dà alla macchia e ad azioni di guerriglia, nella speranza di stimolare il suo popolo alla ribellione. Ma i tempi sono cambiati: e le molte avversità – oltre che l'amore della bella Nalinle (Peters) – lo convinceranno che un'altra strada è possibile, quella di diventare contadino e di vivere in pace con l'uomo bianco. Il primo western di Aldrich, al suo terzo film, ha la caratteristica "progressista" (e allora ancora inusuale) di raccontare la storia dal punto di vista dell'indiano anziché da quello dei bianchi che gli danno la caccia. Tanto basta per renderlo degno di nota, nonostante le ingenuità, il whitewashing (l'utilizzo di attori bianchi nei ruoli dei pellerossa) e il fatto che sia implausibilmente incruento (ma il lieto fine fu imposto dai produttori: sia Aldrich che Lancaster avrebbero preferito un finale meno ottimista). In ogni caso, il film sa raccontare un momento chiave della storia americana con attenzione sia alla psicologia dei personaggi che al loro rapporto con l'ambiente (emblematiche le scene di Massai che si aggira sperduto in mezzo alla "civiltà" dei negozietti di St. Louis, prima di tornare fra le sue montagne). Fra gli attori c'è anche Charles Bronson, accreditato con il suo vero nome di Charles Buchinsky, nel ruolo di Hondo, il rivale del protagonista.

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