17 giugno 2010

Picco (Philip Koch, 2010)

Picco
di Philip Koch – Germania 2010
con Constantin von Jascheroff, Joel Basman
**

Visto al cinema Arcobaleno, in originale con sottotitoli (rassegna di Cannes).

Ispirato a un evento realmente accaduto, questo film tedesco ambientato in un carcere minorile racconta un episodio particolarmente scioccante: la morte di un giovane prigioniero, costretto a "suicidarsi" dai suoi compagni di cella dopo una lunga serie di vessazioni e maltrattamenti. "Picco" è il soprannome che nel carcere viene dato agli ultimi arrivati, costretti a sopportare le angherie e i capricci dei compagni più anziani. Quando Kevin, il protagonista, entra in cella, si rende subito conto che la prigione – ben lungi dall'essere un moderno istituto di rieducazione, come si illudono gli stessi carcerieri – è in grado di tirar fuori la parte più cattiva di chi vi è rinchiuso. All'inizio la sua sensibilità lo porta a stare dalla parte dei più deboli, ma ben presto capisce che se un ragazzo viene preso di mira dal resto del gruppo non ha più speranza di salvezza: i più fragili e gli isolati devono soccombere ai più forti. Pur di salvarsi, sceglierà dunque di adattarsi alle "regole", individuando una vittima sacrificale su cui far accanire gli altri al proprio posto. Se la prima parte del film è piuttosto convenzionale e presenta molti luoghi comuni sulle dinamiche (basate su violenza e omofobia) che caratterizzano una prigione, pian piano la tensione monta fino alla lunga e drammatica sequenza finale. Dunque, un film interessante: peccato per un'eccessiva drammatizzazione e per toni e dialoghi non sempre convincenti.

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