26 settembre 2013

In bloom (N. Ekvtimishvili, S. Gross, 2013)

In bloom (Grdzeli nateli dgeebi)
di Nana Ekvtimishvili, Simon Gross – Georgia 2013
con Lika Babluani, Mariam Bokeria
**

Visto al cinema Apollo, in originale con sottotitoli (Milano Film Festival).

A Tbilisi, nella Georgia del 1992 appena uscita dalla disgregazione dell'URSS, donne ed anziani fanno le file per il pane mentre gli uomini combattono nella guerra civile in Abkhazia. La quattrodicenne Eka e la sua amica del cuore Natia, appena più grande di lei, cercano di crescere e di trovare una propria indipendenza, ma dovranno fare i conti con la violenza e la prepotenza maschile. Natia, in particolare, sarà costretta a sposare un uomo che non ama e che l'ha presa con la forza. La ribellione delle due ragazze, che potrebbe concretizzarsi per mezzo della pistola che un amico aveva regalato a Natia per il suo compleanno (insieme a un singolo proiettile) e che le due nascondono gelosamente, rimarrà solo un potenziale inespresso. Una storia di "coming of age" e di formazione al femminile in un periodo delicato dell'ex repubblica sovietica. Molti i fili che si intrecciano: l'amicizia fra le due ragazze, il difficile rapporto con i familiari (fratelli e sorelle con cui non si va d'accordo, padri alcolizzato o assenti, madri che non si curano di loro), il tentativo di essere liberi e indipendenti in un mondo caotico e violento, per una pellicola – opera di una coppia di cineasti, lei giorgiana e lui tedesco – che non si presta a facili conclusioni e che risulta efficace nel descrivere un periodo "di passaggio" tanto a livello storico-sociale che a livello intimo e personale, pur senza offrire nulla di nuovo, memorabile o particolarmente originale dal punto di vista tematico e stilistico. Anche l'estetica è quella solita del cinema d'autore dell'Europa dell'est (la fotografia, livida e realista è del rumeno Oleg Mutu, collaboratore abituale di Cristian Mungiu). Brave le giovani attrici. Vincitore del premio del pubblico al Milano Film Festival, è stato "inglobato" per questo motivo nella rassegna di Venezia e Locarno.

0 commenti: