7 giugno 2010

Colors (Dennis Hopper, 1988)

Colors - Colori di guerra (Colors)
di Dennis Hopper – USA 1988
con Robert Duvall, Sean Penn
*1/2

Visto in DVD.

Oltre che come attore, Dennis Hopper – scomparso la scorsa settimana – ha operato nel cinema anche come regista. Mentre il suo lavoro più celebre, "Easy Rider", lo aveva visto impegnato su entrambi i fronti, con "Colors - Colori di guerra" si è limitato a stare dietro la macchina da presa, lasciando spazio alle interpretazioni del veterano Robert Duvall e di un giovane Sean Penn che mostrava già allora tutto il proprio talento. I due impersonano una coppia di poliziotti di Los Angeles alle prese con le bande giovanili che seminano violenza nei quartieri periferici della città e che lottano tra loro per questioni territoriali o semplicemente perché sfoggiano "colori" diversi. Se da un lato il film si focalizza sulle differenze fra i due protagonisti (l'esperto Duvall è pieno di pazienza e di buon senso, l'irruente Penn è più aggressivo e meno accondiscendente), dall'altro cerca di descrivere senza enfasi e con equilibrato distacco il mondo delle bande di strada, composte da ragazzi giovani (e spesso giovanissimi) che rivendicano – anche attraverso la violenza o la delinquenza – la propria appartenenza a un quartiere o a una minoranza etnica. Ma le vendette chiamano altre vendette, e l'escalation cruenta diventa inevitabile. In un simile panorama un lieto fine è fuori discussione, anzi non può proprio esserci una fine: tutto ricomincia da capo, c'è soltanto una maggior disillusione. Manca però un vero tentativo di analisi sociale o di spiegazione del fenomeno delle gang giovanili, e alla fine si ha l'impressione di aver visto soltanto un poliziesco un po' più realistico della media. Nel cast ci sono anche Maria Conchita Alonso, Don Cheadle e Damon Wayans.

2 commenti:

Giuliano ha detto...

L'avevo visto quando era uscito, ed ero rimasto deluso, mi era sembrato un film "di genere" senza molta sostanza, quasi un telefilm - ma dovrei rivederlo, è passato tanto tempo.
Non so che effetto faccia oggi, allora si cominciava a parlare delle "bande", che purtroppo sono arrivate anche a Milano, e che hanno ormai invaso anche il campionato di calcio. Non è che tutto questo mi sembri molto romantico...

Christian ha detto...

Credo che il difetto del film stia proprio nell'aver voluto inserire troppi elementi da film di genere, peraltro deludenti, come la coppia di protagonisti stereotipati (il veterano esperto e il giovane irruento) e una trama non entusiasmante. Forse non c'è stato il coraggio di fare un film più "documentaristico", insistendo di più sulle bande e meno sui poliziotti. A questo punto, meglio una pellicola meno realistica ma più avvincente come "I guerrieri della notte".