3 aprile 2009

Noi tre (Pupi Avati, 1984)

Noi tre
di Pupi Avati – Italia 1984
con Cristopher Davidson, Dario Parisini
**1/2

Rivisto in divx.

Nell'estate del 1770, accompagnato dal padre, il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart giunge in Italia e viene ospitato dall'anziano conte Pallavicini in una villa nella campagna emiliana, dove trascorre le giornate in attesa di un esame che dovrà sostenere presso l'Accademia Filarmonica di Bologna. Immerso in un ambiente per lui misterioso ed estraneo, fra la quiete dei boschi e le cupe stanze della grande casa, dopo un'iniziale ostilità il giovane musicista stringe una forte amicizia con Giuseppe, il figlio del conte, e si innamora (per la prima volta) di Antonia Leda, una ragazza che abita nei dintorni. I tre coetanei diventano inseparabili, al punto che "Amadè" medita persino di fallire volontariamente l'esame per poter rimanere per sempre in quel luogo, come per prolungare indefinitamente il momento magico dell'adolescenza e rinunciare così a quella carriera da compositore che sembra invece stare tanto a cuore a suo padre. Uscito nello stesso anno dell'"Amadeus" di Miloš Forman, con il quale ha però ben poco in comune, la pellicola di Avati è un film intimo e psicologico, incentrato soprattutto sui sentimenti e sulle dinamiche della fanciullezza (il fatto che uno dei protagonisti sia Mozart è in realtà del tutto marginale), che si fa apprezzare anche per l'ambientazione (mitiche le risse con i figli dei fattori) e per una punta di grottesco. Al racconto di formazione si sovrappongono infatti le vicende che vedono come protagonisti i personaggi di contorno, su tutti il vecchio conte (interpretato da Carlo Delle Piane), che ha terrore della morte e mangia la terra della sua proprietà per esorcizzare la paura di abbandonarla, e il cugino folle e dall'animo romantico (Gianni Cavina), che si aggira sperduto fra visioni e allegorie.

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