20 maggio 2017

Windows (Peter Greenaway, 1975)

Windows
di Peter Greenaway – GB 1975
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Visto su YouTube, in lingua originale.


Dei primi cortometraggi di Greenaway, questo – pur nella sua brevità (dura meno di 4 minuti) – è forse il più paradigmatico del suo stile e del suo modo di fare cinema. Ci si ritrova già il desiderio di descrivere il mondo attraverso correlazioni (spesso del tutto arbitrarie, se non addirittura inventate) fra immagini, eventi, parole e numeri, ma anche l'attenzione al paesaggio e l'ossessione per la morte. Girato nella stessa casa di campagna dove, trascorrendo l'estate con la propria famiglia, aveva realizzato il precedente "H is for House", il film presenta una serie di scene che mostrano il mondo esterno attraverso delle finestre (la bambina e la donna che si intravedono sono la figlia e la moglie del regista), mentre una voce fuori campo recita una serie di informazioni e di statistiche sulle 37 persone che sarebbero morte, cadendo appunto da finestre, nella parrocchia di W. [ossia Wardour] nel corso del 1973. Queste persone sono suddivise per età (7 bambini, 11 adolescenti e 19 adulti), per il tipo di finestre da cui sono cadute, per le cause del salto, e per svariati altri elementi. Come musica di sottofondo, c'è "La poule" di Jean-Philippe Rameau. L'idea venne al regista leggendo le statistiche sui prigionieri politici "defenestrati" in Sudafrica, con le scuse più varie per le loro "cadute accidentali". Può essere pertanto considerato un film politico. L'irrilevanza e l'ironia del testo, cui i numeri sembrano attribuire un'apparente importanza, si abbina poi in maniera straniante con la concretezza delle immagini, un vero e proprio studio sul rapporto fra il paesaggio interno (le stanze in penombra) e quello esterno (l'idilliaca campagna inglese), stimolando la curiosità di uno spettatore che morbosamente non può fare a meno di prestare attenzione a quel che recita la voce narrante (di Colin Cantlie). Greenaway svilupperà questo stile nei suoi futuri lungometraggi, a partire da "The Falls", che può essere quasi considerato una versione estesa e più elaborata di "Windows".

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