6 luglio 2010

Toy story (John Lasseter, 1995)

Toy story - Il mondo dei giocattoli (Toy story)
di John Lasseter – USA 1995
animazione al computer
***

Rivisto in DVD.

All'insaputa degli esseri umani, i giocattoli – quando i bambini non sono presenti – prendono vita, parlano e si muovono. E soprattutto vivono nel terrore che nuovi arrivi li scalzino dalle preferenze dei loro padroncini. Il cowboy di pezza Woody è sempre stato il preferito del piccolo Andy, ma questo ruolo (e la sua leadership nei confronti degli altri giochi di casa) vacilla quando al bimbo viene regalata l'action figure di Buzz Lightyear, astronauta superaccessoriato. "Toy story" è stato il primo lungometraggio della Pixar, nonché il primo film animato a grande diffusione – lo distribuiva la Disney – realizzato interamente in computer grafica tridimensionale (logo iniziale compreso!). Quando uscì, ricordo che ero molto scettico: non credevo che l'animazione al computer potesse reggere il confronto con quella tradizionale, anche perché gli esempi che avevo visto fino ad allora erano stati tutt'altro che incoraggianti, con risultati freddi e poco fluidi, nonché più simili a un videogioco che a un film. Come molti, ho dovuto ricredermi: ma il merito non è solo della qualità tecnica dei lavori targati Pixar (che da allora, fra l'altro, è ulteriormente cresciuta) bensì anche della cura nella realizzazione della storia e soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi. La scelta di rendere protagonisti dei giocattoli, probabilmente imposta dalle limitazioni di allora nel rendering delle persone in carne e ossa (la plastica è infinitamente più facile da rappresentare in maniera realistica e credibile), non è fine a sé stessa ma al servizio di una sceneggiatura che affronta con intelligenza temi come l'amicizia (si tratta di un buddy movie con tutti i crismi) e l'affetto che lega un bimbo ai suoi giocattoli (esemplare, al riguardo, la differenza fra Andy, che ama i suoi giochi, e il "villain" Sid, l'appassionato di esplosivi che invece li maltratta in ogni modo), ma anche il confine fra realtà e finzione (Buzz, essendo appena uscito dalla scatola, inizialmente non è cosciente di essere un semplice giocattolo e crede davvero di essere uno space ranger impegnato in pericolose missioni e in grado di volare: "Verso l'infinito e oltre!", recita la sua popolarissima catchphrase). Al fianco di personaggi creati per l'occasione, come Woody e Buzz (che ovviamente poi sono diventati giocattoli per davvero: potenza del merchandising!) o i mitici alieni con tre occhi e in crisi mistica, gli animatori si sono divertiti a inserire celebri giocattoli presenti nelle camerette di molti bambini americani e non solo (il "leggendario" Mr. Potato Head, i classici soldatini di plastica, automobili radiocomandate, un dinosauro di gomma, un porcellino-salvadanaio, una lavagnetta magnetica, ecc.): lo stesso faranno negli episodi successivi. E già, perché il primo film della Pixar ha dato vita a una vera e propria franchise, con altri lungometraggi altrettanto (se non di più) riusciti e piacevoli, oltre che tecnicamente sempre più raffinati. Il supervisore dell'animazione è Pete Docter, e fra gli sceneggiatori figurano Andrew Stanton e Joss Whedon. Le canzoni sono di Randy Newman, mentre le voci originali di Woody e Buzz (i cui nomi sono un omaggio all'attore western Woody Strode e all'astronauta Buzz Aldrin) sono rispettivamente di Tom Hanks e Tim Allen.

10 commenti:

Giuliano ha detto...

Devo confessare che qui sono sempre rimasto perplesso, ma penso che sia per colpa dell'età avanzata e dei troppi film che ho visto...Insomma, bellino e ben fatto ma non ci ho trovato niente di davvero originale.
Mi era piaciuto di più un altro film simile, di cui adesso mi sfugge il titolo: quello in cui dei soldatini "deviati" e messi in commercio per errore fanno davvero la guerra e distruggono la casa e un intero quartiere...(come si chiama?? è un film famoso...)
:-)

Christian ha detto...

Quello che dici è "Small soldiers", di Joe Dante. In effetti è molto divertente!
Quanto a "Toy story", a me più di questo è piaciuto anche il secondo episodio, un vero capolavoro. Adesso aspetto il terzo...

Anonimo ha detto...

Toy Story è una pietra miliare. L'ho rivisto anch'io di recente, perché a mio figlio piace molto, e trovo che sia invecchiato benissimo.

C'è giusto quella rigidità nel movimento e nelle espressioni degli esseri umani, che sembrano anche loro dei giocattoloni, ma ricordo che ebbi la stessa impressione anche quando lo vidi al cinema alla sua uscita. Non per niente la Pixar ha evitato le storie con umani fino a Gli Incredibili.

Il bambino cattivo, comunque, si chiama Sid. Chi è "Tobi"?! :-)

Ciao!
ERNESTO

Christian ha detto...

Anche a me è piaciuto molto rivederlo, forse anche più della prima volta. E naturalmente sono d'accordo con te sugli umani.

Su Sid... hai ragione!!! ^_^'
Ora ho corretto. Il caldo mi fa brutti scherzi... (Tobi è un personaggio della trilogia di OAV di "Ken il Guerriero" che sto guardando in questi giorni! ^^)

Giuliano ha detto...

Woody Strode, il gladiatore nero di "Spartacus" !
(bisogna dirle queste cose!!)
(mi era sfuggito anche a me...)
:-)

Christian ha detto...

Esatto! ^__^
Ma io lo ricorderò sempre come uno dei tre banditi che attendono Charles Bronson alla stazione nella prima scena dell'immenso "C'era una volta il west" (è quello cui cadono le gocce d'acqua sul cappello, e poi se le beve)!

missile ha detto...

Ricordo che lo vidi al cinema col mio nipotino : a me piacque tantissimo a lui (5 anni) no; mistero.... :)

Missile

Christian ha detto...

I gusti dei bambini sono sempre un mistero! Comunque, di solito i film della Pixar piacciono di più agli adulti...

Anonimo ha detto...

@missile:
Un bambino piccolo di solito ha bisogno di tempo e di più visioni per apprezzare un film. E a volte che vedano una cosa in un certo momento piuttosto che un mese dopo cambia completamente la loro percezione. Quando mio figlio ha visto Toy Story la prima volta è rimasto spaventato dai giocattoli "cannibali" e non l'ha più voluto rivedere.
Dopo qualche mese l'ha rivisto e stavolta gli è piaciuto al punto che per un po' è stato il suo film preferito (soppiantando Cars, che a sua volta aveva soppiantato Monsters Inc.).
Nel periodo in cui ormai la casa era piena di disegni di Buzz Lightyear gli ho fatto vedere il secondo, e la Buzz mania è continuata più forte che mai.
Poi anche quella si è attenuata, sostituita dalla passione per gli animali di Madagascar (adesso ho in casa delle riproduzioni fatte da lui del cartello "Attenti ai fossa").

A volte bastano un paio di particolari (qualcosa di particolarmente divertente o particolarmente spaventoso PER QUEL BAMBINO), per fargli amare o odiare un film.

Ciao!
ERNESTO

Barbara ha detto...

Mio figlio ha un anno e mezzo e ne va letteralmente pazzo.
Se la pellicola dovesse andare smarrita potremmo rigirarla fotogramma per fotogramma completamente a memoria.
La cosa che più mi fa ridere è sentirlo gridare per casa
"'nnito e ottteeeeee!!!!!" (versolinfinitoeoltreee) col dito alzato verso il cielo così come fa il suo eroe Babbattia (Buzzlightyear).