30 aprile 2023

Rosencrantz e Guildenstern sono morti (Tom Stoppard, 1990)

Rosencrantz e Guildenstern sono morti
(Rosencrantz and Guildenstern are dead)
di Tom Stoppard – GB/USA 1990
con Gary Oldman, Tim Roth
***1/2

Rivisto in divx.

Rosencrantz e Guildenstern sono due personaggi minori dell'Amleto di Shakespeare, amici d'infanzia del protagonista che vengono convocati dal re e dalla regina di Danimarca alla corte di Elsinore affinché indaghino sui motivi della sua strana pazzia. Nel dramma originale hanno un ruolo quasi insignificante, nonostante i loro nomi così altisonanti: in questo film (che è l'adattamento cinematografico di un testo teatrale tragicomico e assurdista, scritto dallo stesso Stoppard nel 1966), viceversa, sono i protagonisti assoluti. La pellicola li segue nel “dietro le quinte” dell'Amleto vero e proprio, usando i versi di Shakespeare nelle scene in cui i due incrociano gli altri personaggi della tragedia e mettendo invece loro in bocca altri dialoghi e parole quando sono lasciati a loro stessi. Il tono è filosofico ed esistenzialista: consapevoli di essere pedine di un destino più grande di loro, i due si interrogano sul significato del fato, della probabilità (la pellicola si apre con una moneta che, lanciata in aria, fa uscire “testa” per 157 volte di fila), dell'identità (chi dei due è Rosencrantz, e chi Guilderstern? Nemmeno loro lo sanno, tanto che si scambiano in continuazione i nomi, come fossero un tutt'uno indistinto), del rapporto fra la realtà e la sua rappresentazione (il “teatro nel teatro”, che d'altronde era un elemento fondamentale anche del dramma di Shakespeare), e soprattutto della morte, visto che questo è chiaramente fin da subito il loro destino finale. Il titolo stesso del film, che lo spoilera, è una delle ultime frasi della tragedia originale, e i due personaggi sono vittime inconsapevoli di una storia complessa di cui non conoscono nemmeno i risvolti segreti e i retroscena: vengono mandati a morte senza alcuna spiegazione (“Chi l'avrebbe mai detto che eravamo tanto importanti?”) e senza aver fatto niente di male a nessuno. Sono inoltre due personaggi senza un passato (non hanno ricordi precedenti al loro ingresso nel dramma) e “fuori dal tempo”, che seguono i binari di un destino fisso ed enigmatico di cui sono parzialmente consapevoli e che pure sfugge loro in continuazione, proprio come un copione teatrale le cui battute sono costretti a recitare senza alcun libero arbitrio. Fra una scena scespiriana e l'altra, comunque, sono liberi di indagare, curiosare, dibattere, a volte con toni intellettuali o metatestuali, a volte generando situazioni comico-paradossali (Oldman, il più sempliciotto ma visionario dei due, che ogni tanto ha un lampo di coscienza e "scopre" fenomeni scientifici o inventa oggetti "moderni", senza però mai riuscire a mostrarli al più pratico Roth). A proposito, grande la prova dei due attori, che formano una coppia davvero affiatata. Nel cast anche Richard Dreyfuss (il capocomico), Iain Glen (Amleto), Ian Richardson (Polonio). Nel complesso un film insolito, stimolante, paradossale, al tempo stesso colto e svagato, intellettuale e demenziale. Fra le scene cult, la partita a tennis al “gioco delle domande”, e lo scambio di battute “Io non credo all'Inghilterra”- “Ah, vuoi dire che è solo un complotto dei cartografi?”.

2 commenti:

Babol ha detto...

Uno dei miei film preferiti, con due attori in stato di grazia. Che voglia di riguardarlo, purtroppo non sono mai riuscita ad averne una copia in DVD o Bluray ç_ç

Christian ha detto...

I due interpreti sono eccezionali! Il film è molto interessante, forse spinge un po' troppo sul versante filosofico-intellettuale, ma sicuramente meritevole di più visioni. Peccato sia effettivamente di difficile reperibilità.