15 marzo 2007

Il bacio dell'assassino (S. Kubrick, 1955)

Il bacio dell'assassino (Killer's kiss)
di Stanley Kubrick – USA 1955
con Jamie Smith, Frank Silvera
**1/2

Rivisto in DVD.

Il secondo lungometraggio di Kubrick (dopo "Paura e desiderio", ritirato dalla distribuzione e di cui lo stesso regista ha fatto distruggere quasi tutte le copie), da lui anche scritto, prodotto, montato e fotografato, è un noir basato su una trama piuttosto semplice che racconta fondamentalmente dell'incontro tra due personaggi soli in una New York ostile (basti pensare alle strade deserte e desolate dell'ultima parte). Lui è un pugile fallito ma dal cuore d'oro, lei (Irene Kane) la sua vicina di casa: quando il padrone del dancing dove la ragazza lavora la aggredisce, il pugile – che ha assistito a tutto dalla finestra di fronte – interviene, e tra i due nasce l'amore. Ma il "cattivo" non demorde e cercherà di impedire che la coppia lasci la città per rifarsi una vita altrove. Strutturato come un lungo flashback, il film introduce lentamente i personaggi in una ventina di minuti forse memori di "Day of the fight", il primo corto di Kubrick, anch'esso incentrato sulla giornata di un pugile. Qua e là affiorano squarci che mostrano già l'abilità del regista: mi riferisco al breve sogno notturno con lo scorrere delle strade della città, deserte e viste "in negativo"; al lungo racconto della ragazza su sua sorella Iris, tutto in voice over sulle immagini della ballerina che danza nell'oscurità; alla scena con Silvera che scaglia il bicchiere contro la macchina da presa, rompendone anche il vetro; e ovviamente alla fuga finale sui tetti e soprattutto al combattimento nella fabbrica di manichini. Belle le musiche di Gerald Fried.

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