7 luglio 2016

L'esperienza (Abbas Kiarostami, 1973)

L'esperienza (Tajrebeh)
di Abbas Kiarostami – Iran 1973
con Hossein Yarmohammadi, Parviz Naderi
**1/2

Visto in divx, in originale con sottotitoli.

Il quattordicenne Mahmad lavora come garzone in uno studio fotografico, all'interno del quale trascorre anche le notti. Trattato male o con sufficienza dal padrone del negozio, che non perde occasione per rimproverarlo, il ragazzo passa le giornate facendo le pulizie e servendo il tè, e le sere ascoltando la radio e osservando il mondo introno a lui. Invaghito di una studentessa sua coetanea ma dei quartieri alti, sottrae le scarpe e la giacca del proprietario del negozio per presentarsi a lei tutto in ghingheri. Quando decide di licenziarsi per chiedere alla famiglia della ragazza di essere assunto a servizio nella sua casa, ne ottiene però un rifiuto. Il titolo del primo mediometraggio di Kiarostami (dopo due corti) si riferisce sia all'esperienza lavorativa che a quella sentimentale del protagonista, un giovane ai suoi primi passi nel mondo della vita "adulta". Solo (il fratello si è sposato da poco), taciturno, senza punti di riferimento, Mahmad si getta a capofitto nella vita con un misto di ribellione, intrapendenza e cautela. Alcuni critici hanno paragonato il film ad "Antoine e Colette" di Truffaut, visto che entrambi mettono in scena una "educazione sentimentale" destinata a scontrarsi con la dura realtà e l'inevitabile delusione che spesso incornicia i primi, timidi tentativi di approccio amoroso degli adolescenti. Quello di Mahmad è un mondo fatto di solitudine, precarietà e ingiustizie, dove però basta il sorriso di una ragazza per illudersi di aver trovato una ragione di vita, e dove ogni difficoltà è destinata a essere superata e dimenticata nel giro di poche ore. La regia di Kiarostami esibisce una grande attenzione al dettaglio, ai piccoli gesti quotidiani, agli oggetti e agli ambienti. Il soggetto del film è di Amir Naderi, che l'ha ceduto all'amico essendo impegnato nelle riprese di un'altra pellicola.

0 commenti: