8 aprile 2014

Nymphomaniac - Vol. 1 (Lars von Trier, 2013)

Nymphomaniac (id.)
di Lars von Trier – Danimarca/UK/D/B 2013
con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård
[voto in sospeso]

Visto al cinema Uci Bicocca, con Sabrina.

Avevo scritto una lunga recensione di "Nymphomaniac - Vol. 1" ma, dopo alcuni ripensamenti, ho deciso di non pubblicarla. Non ha senso, infatti, dare un giudizio su quella che è solo la prima metà di un film, peraltro distribuito nelle sale in versione "ridotta e censurata". Terrò da parte le mie riflessioni e le posterò, eventualmente modificate o integrate, solo quando avrò la possibilità di vedere il film nella sua versione completa (oltre cinque ore, anziché le quattro ore divise in due parti che sono state proposte nei cinema italiani).

Aggiornamento: Qui la recensione completa.

16 commenti:

Marco Goi ha detto...

e allora aspettiamo.
sia la tua recensione che la versione completa...

Christian ha detto...

Sempre che esca nelle sale, cosa di cui un po' dubito. Mi sa che toccherà aspettare il DVD...

James Ford ha detto...

Vista anche la seconda. E non è che ne sia uscita chissà quale opera! ;)

Jean Jacques ha detto...

Per me una delle peggiori cazzate dell'anno. Mi spiace, ma Trier proprio non lo reggo...

Christian ha detto...

Anch'io, che invece amo moltissimo LVT, ho parecchie perplessità dopo aver visto questa prima parte. Per paradosso, nonostante la campagna di marketing, mi è sembrato il meno estremo e il meno controverso di tutta la sua filmografia, e forse anche quello con la protagonista meno interessante. Però ho appunto deciso che sospenderò il giudizio fino a quando non l'avrò visto per intero e in versione integrale. Forse la (parziale) delusione dipende anche dall'aver visto solo metà film (anzi, meno della metà, viste le censure!).

marco c. ha detto...

Visto Sabato scorso. A me pare che in sala sia piaciuto molto. Alcune signore a fine proiezione erano scandalizzate, forse pensavano di vedere qualcosa in stile Melancholia. E invece hanno visto Idioten - Die Zweite Teil. Un tizio addirittura è uscito a metà proiezione. Qualcuna rideva da matti alle scene oggettivamente più divertenti. Tipo il ciccione che scopava con il pisellino minuscolo etc. Il mio solito compagno di visioni ne era entusiasta. Vuole vedere assolutamente la seconda parte il 24 Aprile. Questo mi fa pensare che sia un film parecchio commerciale dato il suo target da Thor. Credo che Antichrist rimanga la sua opera più sconcia e feroce. Comunque aspettiamo la seconda parte per leggere la tua recensione. Comunque sempre meglio che la grande bellezza.

jeff ha detto...

Sulla questione censura (sempre che sia una questione) ho letto Mereghetti che ne ha scritto sul sito del Corriere. In pratica: che tipo di censura è se non è stata decisa dal regista ma è stata cmq approvata da lui? È la versione per far soldi, risponderei facilmente. Sono all'incirca mezz'ora di scene tagliate e all'incirca non dovrebbero aggiungere molto di ciò che si può già vedere. Ma chissà. Sta di fatto che è la versione distribuita, quella che genera nel pubblico un'opinione. Ma effettivamente è corretto aspettare l'uscita in dvd.

In previsione del Volume II, tengo a mente di questa prima parte il valzer "di Eyes Wide Shut" (curiosamente all'inizio) e il preludio "di Solaris" (curiosamente alla fine).

ciao

Christian ha detto...

Marco c.: Anche per me è più assimilabile a "Idioti" che ad altre sue opere! Comunque mi ha un po' deluso perché mi aspettavo il filmone, non mi ha deluso in senso assoluto (LVT ha sempre la capacità di stimolare qualcosa). Aggiungo che mi è sembrato più un film di Greenaway che di von Trier.

Jeff: La musica (anche i Rammstein!) è una delle cose più interessanti. La "censura" commerciale l'avrei anche approvata, se contemporaneamente fosse stata resa disponibile anche la versione integrale (come fu fatto con l'Amleto di Branagh, che uscì al cinema in due versioni, con lo spettatore libero di scegliere quale vedere). Comunque aspetto di vederlo completo perché ho l'impressione che la sua qualità maggiore sia nella... quantità. Più che un film, è un romanzo (per la precisione un Bildungsroman), e non si può giudicare un romanzo di cui si è letta solo metà, per di più con alcune pagine strappate.

marco c. ha detto...

Ti faccio sorridere. Un paio di sere fa passavo in centro dove c'è la solita vetrina che espone alcune locandine a rotazione di cinema poco distanti. C'era la locandina di questo film. Due signore di mezza età la stavano guardando finché una delle due dice all'altra: "Chissà che schifezza". Secondo me era interessata a vedere il film, altrimenti perché riflettere sulla sua - presumibile - scandalosità. A conferma di ciò ti posso dire che il film sta andando benissimo nelle sale per essere un film di LVT.

marco c. ha detto...

Ho visto la seconda parte. Adesso mi è tutto chiarissimo. Questo non è un film sulla corruzione morale attraverso il sesso, ma un film che tratta della corruzione dell'anima in senso cristiano. La chiave di lettura è il tentativo da parte della "donna" come emissaria diabolica di corrompere una "frate" laico per trascinarlo nel peccato. Infatti questo film è a tutti gli effetti la continuazione del primo film della trilogia iniziata con l'Anticristo e proseguita con l'apocalisse di Melancholia. Si conclude qui con la morte del vergine ad opera della donna che cavalca la bestia apocalittica. Questa è la chiave giusta. In realtà il sesso è fine all'opera di corruzione. I racconti che la donna narra al frate sono finalizzati ad eccitarlo per poi corromperlo ed infine assassinarlo (non poteva ucciderlo prima di averlo corrotto). Questo non è un film sul sesso o sulla dipendenza dal sesso, ma è un film evangelico. Ecco perché cita spesso il vangelo con riferimento alla passione e al peccato. Cita anche Tarkovskij spesso (come si può cogliere benissimo nelle musiche, nell'icona ortodossa di Rublev e nello specchio. ci saranno anche altre citazioni che non ho colto) ed inoltre cita Pasolini del Salò nella parte del racconto al pedofilo e cita infine Sade nel primo volume come romanzo formazione della corruzione della giovinetta (vedi la Justine). Io credo che questa trilogia di LVT sia una delle più grande trilogie della storia del cinema. Vista nella sua interezza (nr. 3 film) è un assoluto capolavoro. E secondo me è pensato in questa forma fin dal primo film, che infatti si chiama Anticristo. Credo che questa sia la chiave di lettura corretta. Comunque per tornare all'interno del film, voglio precisare che non credo che i racconti fatti dalla protagonista siano veri. Non c'è nulla di vero in quello che racconta. Ho buttato giù un paio di idee velocemente che però ti fanno capire quanto a mio avviso questa trilogia sia straordinaria. E' più simile alla nona porta di Polanski che alla trilogia di Antonioni, è davvero un opera che può essere letta a molti livelli, e che non smette di incuriosire. Andrebbe rivisto tutto insieme (dico i tre film) per cogliere ogni riferimento e guardare il lavoro nella sua interezza. Questa è una trilogia che rimarrà nella storia del cinema. E infine a conferma di quello che dico, la scena del bambino che non si butta dalla finestra è una auto-citazione voluta che riallaccia tutto al primo film. Ed è la prova del nove di questa interpretazione. Poi ci sarebbe da spendere alcune parole sull'uso del nr. 8 nel film. vedi qua: http://www.tanogabo.it/numero_8.htm il numero otto nel film viene prodotto dal rapporto sessuale (3 in fica, 5 botte in culo) quindi una creazione blasfema e diabolica del numero otto che invece è il numero della resurrezione e di cristo. Inolte Justine di Melancholia è sicuramente un personaggio legato alla figura dell'apocalisse come donna peccatrice e che desidera la distruzione, ed inoltre è citazione della Justine di Sade (e quindi tutto torna). Ci sarebbe da scrivere una saggio lunghissimo per questa opera (che io considero come composta da 3 film di cui l'ultimo in 2 volumi) di LVT. Sono certo che ci vorrà molto tempo prima che la critica capisca la straordinaria capacità di quest'uomo. Un lavoro encomiabile.

Christian ha detto...

Wow! ^^'
Nei prossimi giorni vedrò la seconda parte del film e ti saprò dire la mia...

marco c. ha detto...

Resto in attesa per avere un altro punto di vista. Nella scena dell'orgasmo mentre fluttua per aria in pubblico in sala ha emesso dei gemiti come di incomprensione. E' la stessa cosa che è successa quando la volpe ha detto: "il caos regna". Io credo che sia così strano vedere una scena del genere in un film "serio" che il pubblico lo ritiene una sbavatura nella regia. Invece io credo che sia il sublime, che è una sottile lama tra il pacchiano e l'eccelso. Attendo tue considerazioni in merito a questo film.

Christian ha detto...

Allora, ho visto anch'io la seconda parte. E devo dire che Von Trier è davvero un furbone senza pari. Come sempre ha "giocato" con lo spettatore e con le sue attese, e ha sfornato un film che non soltanto è distante anni luce da quello che i manifesti e le campagne di marketing lasciavano supporre, ma addirittura che muta del tutto il significato che sembrava avere dopo la prima parte. Inizio persino a sospettare che la scelta di fare uscire al cinema una versione "censurata" e divisa in due provenga proprio da lui (e magari a dubitare persino che la versione "hard" esista! Dopo le finte provocazioni del Dogma o dell'Automavision, ormai sono diventato paranoico...!). Magari ha lanciato il film così per attirare gli spettatori e poi spiazzarli. Sono contento di aver atteso il Vol. II prima di scriverne, perché ero completamente fuori strada. E grazie a te, marco, per le tue suggestioni: credo proprio che tu abbia colto nel segno: come in "Dogville", dove tutti pensavano che parlasse di politica e invece parlava di religione, anche stavolta non è il sesso il vero argomento del film (semmai lo è la dipendenza: che sia dal sesso, piuttosto che dalla droga o dall'alcol, cambia poco).

marco c. ha detto...

Sono contento di essere stato utile. Leggerò con interesse la recensione del II Volume. L'Automavision :D d'altra parte che si può aspettare da un regista che si presenta alla Berlinale così http://static.filmtekercs.hu/2014/02/8a1cd852a50856054b0f6a7067000876.jpg

marco c. ha detto...

Vai a capire perché la scritta era in italiano se si parlava di Cannes e si trovavano a Berlino? E' un grande :D

Christian ha detto...

Beh, "Persona non grata" è latino... Comunque sì, Lars von Trier è un vero marpione! ^^