28 maggio 2011

40 anni vergine (Judd Apatow, 2005)

40 anni vergine (The 40 Year Old Virgin)
di Judd Apatow – USA 2005
con Steve Carell, Catherine Keener
*1/2

Visto in TV, con Hiromi.

Andy, magazziniere in un supermercato di elettronica e collezionista di action figures, è ancora vergine nonostante abbia già compiuto quarant'anni. Quando lo vengono a sapere, i suoi colleghi dapprima lo prendono in giro ma poi si danno da fare in ogni modo affinché l'amico possa vivere la sua prima esperienza. E l'incontro con la coetanea Trish (che a differenza di lui, ha già tre figlie!) gli farà scoprire l'amore. Camuffato da film comico e politicamente scorretto sul sesso, non è altro che il solito elogio dei valori della famiglia e della virtù. Meno volgare del previsto, a tratti divertente, ma anche ricco di stereotipi e luoghi comuni, che per fortuna non sconfinano troppo nel trash o nelle cadute di stile. Nel finale, tutti i personaggi cantano e ballano sulle note della canzone "Aquarius" dal film "Hair". Per alcuni, Apatow (prolifico produttore e sceneggiatore, già collaboratore di Ben Stiller, Adam Sandler e Jim Carrey, qui al suo esordio come regista) è uno dei nomi più importanti nel campo della commedia americana degli ultimi anni: ma visto lo stato in cui versa il genere (come sono lontani i tempi di Lubitsch, Cukor e Wilder!) non ci vuole poi molto.

6 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

certo non è un capolavoro, però visto con gli amici è una visione parecchio divertente.. :)

Christian ha detto...

Ma sì, qualche risata la strappa, e il protagonista in fondo è pure simpatico, ma come film non è nulla di speciale.

Fabio ha detto...

Senza andare a scomodare i maestri della commedia citati, siamo lontani anche da commedie fresche e divertenti come quelle di cui discutevamo qualche tempo fa parlando del filone di commedia fantastica anni 80/90.

Personalmente da quando gli americani hanno deciso di buttarsi sulle prurigini sessuali ho trovato ben poco di apprezzabile. Non mi interessano, non mi "scandalizzano" né tantomeno mi divertono.

Christian ha detto...

Anch'io non vado matto per questo filone, reso popolare dai fratelli Farrelly ("Tutti pazzi per Mary", comunque, era divertente) e dai vari "American Pie". Questo film, in ogni caso, non spinge troppo il pedale sull'acceleratore del pruriginoso.

Evit ha detto...

Questo film lo vidi in inglese e non lo strovai malvagio, Steve Carell è sempre molto bravo. Una commedia senza pretese insomma.
Quando è passato in TV e me lo sono visto in italiano, vi assicuro che era come guardare un altro film, peraltro molto MOLTO meno divertente. Putroppo con il doppiaggio ha perso quel poco di divertente che aveva... oppure l'ho visto nella serata sbagliata in cui non ero in vena!

Christian ha detto...

Che il doppiaggio peggiori i film non è certo una novità! ^^ I casi in cui accade l'opposto (dove cioè la versione doppiata è migliore dell'originale) sono talmente rari da essere trascurabili, anche quando si parla di film come questi, ovvero – sono d'accordo con te – una commedia senza troppe pretese, capce anche di divertire ma che in fondo lascia il tempo che trova.