22 maggio 2009

Star Trek (J.J. Abrams, 2009)

Star Trek - Il futuro ha inizio (Star Trek)
di J.J. Abrams – USA 2009
con Chris Pine, Zachary Quinto
**

Visto al Medusa Multisala di Rozzano, con Martin e Gabriele.

Revisione/reboot di una delle più classiche serie di fantascienza della tv americana, virata in chiave blockbuster, adolescenziale e antifilosofica da un regista-produttore-sceneggiatore di chiaro stampo televisivo (è quello di "Lost", di cui non sono mai riuscito a vedere più di due minuti, e sto esagerando per eccesso). Tolta gran parte della profondità e della suggestione allo scenario e ai personaggi originali, Abrams li "modernizza" e li ringiovanisce (il film racconta del primo incontro e della prima missione di Kirk, Spock & Co.) adeguandoli al gusto del pubblico odierno, con il risultato di farne quasi una parodia involontaria. E come se non bastasse, con la trovata di un viaggio indietro nel tempo da parte dei cattivi (e dello Spock originale, interpretato ancora una volta dall'anziano Leonard Nimoy), crea una biforcazione temporale che di fatto gli consente un "reset" narrativo di tutte le loro avventure, senza dubbio con il solo scopo di poter produrre in seguito una nuova versione della serie classica, cinematografica o – molto più probabilmente – televisiva. Ne risulta un film d'intrattenimento leggero e fracassone che, intendiamoci, si lascia anche guardare con relativo piacere. Ma quello che si guadagna in spettacolarità (gli effetti speciali digitali, comunque, non sorprendono più e testimoniano solo della cospicuità del budget a disposizione) e appeal verso un pubblico più giovane, si perde però in spessore, introspezione e soprattutto gusto per l'esplorazione dello spazio (in barba al titolo della serie), al punto che la celebre frase "Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi dell'astronave Enterprise...", declamata solo nel finale, sembra quasi fuori posto, visto che la pellicola ha mostrato flirt, battaglie e scontri gerarchici, ma mai curiosità verso l'ignoto, desiderio di conoscenza, avventura, misteri e viaggi "là dove nessuno è mai giunto prima". Insomma, la frase simbolo del film potrebbe benissimo essere "Let's kick some Romulan ass" (pronunciata davvero da uno dei personaggi, non sto scherzando). A questo punto c'era più sincerità in un film grottesco e satirico come "Starship troopers", o più sense of wonder in una parodia dichiarata come "Galaxy Quest", due titoli decisamente migliori di questo.

L'inizio della pellicola è disastroso, tra scene madri inutilmente iperdrammatiche (la nascita di Kirk su un'astronave che sta per essere distrutta, con tanto di genitori che non solo non ne conoscevano ancora il sesso ma che in nove mesi non hanno mai avuto il tempo di discutere su quale nome dargli; lo stesso Kirk in versione "bambino ribelle" che guida un'auto d'epoca verso un precipizio e viene arrestato da uno pseudo-Robocop, uscito forse da "Judge Dredd") e sequenze purtroppo immancabili in ogni teen movie liceale che (non) si rispetti (Spock che affronta tre bulletti vulcaniani che lo sfottono perché sua madre è terrestre; la rissa nel bar, prodromo all'assurdo triangolo sentimentale fra Kirk, Spock e Uhura, di cui certo non si sentiva la mancanza!). Poi, quando si sale finalmente a bordo dell'Enterprise, le cose migliorano, ed è anche divertente vedere come gli sceneggiatori (re)introducano uno a uno tutti i membri dell'equipaggio storico in versione "ggiovane", fra gag dall'ingenuità quasi commovente, scazzottate in plancia, dinamiche semplicistiche e caratterizzazioni da barzelletta (vedi Checov o Scott). Ci sarebbe da stendere un velo pietoso, invece, sui cattivi (e sulle loro motivazioni), un gruppo di romulani con l'aspetto da mafiosi russi in trench e con tanto di tatuaggi, che pur possedendo un'arma in grado di creare buchi neri e di far sparire interi pianeti restano con le mani in mano per venticinque anni per poi farsi fregare da una coppia di ragazzini. E non parliamo delle assurdità scientifiche, in quantità decisamente insolita per un film di Star Trek, dove almeno la coerenza interna non era mai mancata e dove la "fanta" non aveva mai preso un tale sopravvento sulla "scienza" (buchi neri la cui attrazione gravitazionale si accende e si spegne a seconda delle esigenze di sceneggiatura; mostri alieni che non sanno muoversi nemmeno nell'ambiente in cui si sono evoluti; persone teletrasportate mentre erano in caduta libera e che perdono – chissà come – la propria energia cinetica; e così via: a proposito, davvero brutto il nuovo effetto grafico e "filamentoso" del teletrasporto). La regia è anonima, ovviamente televisiva, non solo con poche idee e scarsa personalità (difficile ricordare momenti originali o sequenze degne di nota) ma anche confusa (l'abuso della camera a mano durante le scene d'azione serve forse per camuffare il fatto che sulla plancia delle astronavi nessuno abbia le cinture di sicurezza) e mal supportata da una fotografia che spara riflessi ed effetti luminosi e stroboscopici negli occhi dello spettatore dall'inizio alla fine. E anche il cast non lascia una particolare impressione, con interpreti scelti più per la loro somiglianza con gli attori originali che per le capacità recitative (l'unico "vero" attore è Simon Pegg, nella parte di Scott, ma la sua verve comica c'entra come i cavoli a merenda; irriconoscibili invece Winona Ryder ed Eric Bana in ruoli marginali). In conclusione, cosa pensare di questo film? Vogliamo dargli una sufficienza stiracchiata, visto che che comunque come pellicola d'intrattenimento funziona? Diamogliela. Ma nulla di più.

17 commenti:

Martin ha detto...

Qualsiasi altro film con questa serie di difetti non arriverebbe mai alla tua sufficienza.
Personalmente, con SW Episodio I ero riuscito a "staccare" il cervello e a divertirmi, con questo non ci sono proprio riuscito.
In ogni caso un merito questo ST ce l'ha: è riuscito a tirar fuori una delle tue recensioni migliori, a tratti esilarante.

Christian ha detto...

E non ho citato altre assurdità nella trama (perché i romulani, una volta tornati indietro nel tempo, non cercano semplicemente di salvare il loro pianeta, avvertendolo della catastrofe? E che colpa aveva Spock dell'esplosione della Supernova? E perché Spock si era portato dietro quell'enorme quantità di "materia rossa" quando ne bastava pochissima per produrre un buco nero? E per distruggere la Terra non bastava creare un buco nero vicino, per esempio sulla Luna, anziché trapanarla con quella ridicola sonda?) nonché l'atteggiamento da Americani contro Terroristi che pervade tutta la pellicola (il paragone con "Starship troopers" non era casuale).
Ma comunque, non so bene perché nemmeno io, la sufficienza gliela darei comunque, forse perché il film in fondo intrattiene e non annoia. Diciamo che come film di Star Trek è da 4, come film di fantascienza da 5, come film di intrattenimento (e da popcorn) da 6 meno.

Martin ha detto...

Ho ancora qualche dubbio.
Probabilmente anche Un'estate ai Caraibi intratiene e non annoia, qualche tetta al vento e qualche battuta idiota che fa sorridere ci sarà di sicuro a ravvivare l'attenzione, ma ciò non toglie che quasi sicuramente sarà un film della solità enorme stupidità.
E quindi un film che non ha dei minimi livelli di intelligenza non sarà per me un film accettabile, che sia di genere o no.
Questo ST sembra ai livelli di Indipendence Day che non mi pare neanche tu abbia giudicato molto bene.
Secondo me il fatto che sia un blockbuster non è una scusante per un film che francamente non sta in piedi.

Anonimo ha detto...

Ma a Rozzano il Medusa Multisala ha il proiettore digitale e copia 2K di Star Trek o mandano la vecchia pellicola?

Spinoza ha detto...

Il mio pensiero sul film di ST è molto simile al tuo, anche se io sono più drastico.

Per il resto, rispondo solo al tuo quesito sul perché i romulani tornati indietro non cercano di salvare il loro pianeta: semplicemente perché sanno che, tornati indietro, sono finiti in un universo alternativo e non possono tornare in quello originale (mentre invece nella serie classica ogni volta che viaggiavano nel tempo era sempre all'interno della stessa linea temporale).

Christian ha detto...

Anonimo: Non ne ho la minima idea. Comunque lo schermo era bello grande e la qualità delle immagini ottima.

Spinoza: hai ragione sui romulani! Certo che avrebbero potuto anche accontentarsi di salvare il pianeta della nuova linea temporale... Ma d'altronde, altrimenti, che cattivi sarebbero? ^^

dan ha detto...

Esilarante. Se questa poi è vera ("Spock che affronta tre bulletti vulcaniani che lo sfottono perché sua madre è terrestre"), devo vederlo ad ogni costo.

Come s'è ridotto il cinema USA, Christian...

Approvo anche la frase riguardo Lost.
Spettacolino ignobile.

nickoftime ha detto...

Un flop:pensato più che altro per allargare la mania anche alle generazioni dei più giovani.

Christian ha detto...

Dan: Purtroppo quella scena è vera! ^^; Concordo con te sul cattivo stato in cui versa il cinema americano mainstream e soprattutto il genere fantastico e fantascientifico.

Nickoftime: Sì, lo scopo dell'operazione era esattamente quello. Ma dubito che “questo” Star Trek faccia presa sui giovani quanto quello vecchio aveva fatto a suo tempo, sarà solo uno dei tanti blockbuster-popcorn che si succedono ogni due-tre mesi in vetta alle classifiche degli incassi. Certo, non dubito che molti si compreranno il Blu-ray per metterlo rigorosamente al fianco di “Fast and furious” e “Transformers”...

recenso - Recensioni à Go Go ha detto...

Sono d'accordo con la recensione, mi sono sentita molto fuori posti a vedere le tante recensioni da Ottimo a Bellissimo o Capolavoro, l'ho dovuto vedere due volte per capire meglio se c'era Star Trek o non e sono arrivata più o meno alle stesse conclusioni. çìho chiamata fantascienza popcorniana. Quando kirk dice a Spock: tornare nel passato cambiare le cose vuol dire imbrogliare. Cosa c'entra 'sta battuta messa là apposta? Nulla, dato che Spock si è trovato lì nel passato e sul pianeta di ghiaccio a due metri da Kirk.. per caso....Vabbe' ciao :-)

P.S. Perdona l'ardire, ho un blog di cinema e altro con una sezione siti amici, se ti va di fare uno scambio link mi farà piacere. Spero di risentirti ;-)

Kotatsu ha detto...

Accipicchia Xian, la tua recensione mi ha fatto passare la voglia di andarlo a vedere.
Mi riguarderò il film del 1976.

ciao!!!

Christian ha detto...

Recenso: Anch'io non riesco proprio a comprendere certe recensioni esageratamente entusiastiche. Capisco ancora chi si accontenta di un paio d'ore di divertimento, ma che un fan di Star Trek lo consideri un bel film mi pare davvero assurdo, a meno che non abbia gusti molto semplici. "Fantascienza popcorniana" è una definizione azzecata.
Verrò a visitare il tuo blog! Scusami, ma non faccio scambi link alla cieca, linko solo siti che effettivamente seguo e leggo regolarmente.

Kotatsu: Beh, no, dai, guardalo e giudica con i tuoi occhi! Se proprio devi vederlo una sola volta, meglio al cinema che in dvd (ma non portarci i bambini, che si abituano male! ^^).
Ciao!

Luciano ha detto...

Ovviamente sono più accondiscendente di te nei confronti della pellicola e spero che sia almeno un pilot per futuri (e migliori) st. La saga (mi pare di aver capito che la conosci benissimo) era in via di estinzione e bisognava fare un tentativo per rinnovarla. Gli ultimi due film (Insurrezione e Nemesi) stavano decretando il tramonto di Star Trek. Come rinnovarla rimanendo all'interno dell'Universo trek? Una recensione molto divertente e piacevole da leggere (certo che i Romulani sono molto cambiati ;)

A presto!

Carlo ha detto...

"Spock che affronta tre bulletti vulcaniani che lo sfottono perché sua madre è terrestre"
EH!? Ma siamo a questi infimi livelli?! Ancora?
Io ho seguito Lost e pur dovendo saltare numerose inutili e penose parti pena il suicidio, quello che resta dell'intrigo e dei colpi di scena si presenta con dignità, non ha simili cadute di stile come quella di Spock (be non sempre) e si vede che è realizzato con furbizia, ha perfino una buona attenzione alla propria continuty. Per questo mi sarei aspettato un film di Star Trek non troppo ridicolo, ma da ogni frase che hai scritto, ne sembra davvero la parodia! Avvilente!

Christian ha detto...

Luciano: A dire la verità, non sono poi un così grande conoscitore o fan di Star Trek. Credo di aver visto tutti i film cinematografici e la maggior parte delle puntate della serie storica, ma soltanto una manciata di "Next Generation" e di "Deep Space Nine" (che comunque mi sono piaciute). Non ho invece mai visto nulla di "Voyager", mentre quel poco che ho sbirciato di "Enterprise" (un paio di mezze puntate) non mi ha fatto impazzire.
I miei film preferiti sono quello di Robert Wise, il quarto (quello delle balene) e "Primo contatto". Ma ricordo poco dell'"Ira di Khan", vorrei rivederlo.

Marco: "Begotten"? Non lo conosco. Vale la pena?

Carlo: Purtroppo sì. A tratti sembra davvero una parodia. ^^;

Gino ha detto...

Visto ieri.
Concordo con la recensione!
Classica americanata "revival" come i Transformers e simili.
Solite modifiche insensate alla storia originaria(i salti nel tempo hanno un po' rotto...).

Banalità a go go, cattivi patetici, incongruenze senza fine (evidenziate nella recensione).

Comunque un film tutto sommato guardabile se si fa finta di vedere un prodotto che non centra nulla con Star Trek.
Sinceramente però apprezzo di più tamarrate alla Vin Diesel, che perlomeno non hanno nessuna pretesa.

Comunque il cinema di Rozzano è qualitativamente molto scadente, me no male che ora c'è il cinema ad Assago a fargli un po di concorrenza

Christian ha detto...

Grazie del commento, Gino. Vedo che la pensiamo nello stesso modo! ^^
La sala dove ho visto il film non mi è sembrata scadente... Comunque di solito vado di rado nei multiplex e preferisco i cinema in centro a Milano.