18 febbraio 2009

In linea con l'assassino (J. Schumacher, 2002)

In linea con l'assassino (Phone booth)
di Joel Schumacher – USA 2002
con Colin Farrell, Forest Whitaker
**

Visto in TV, con Hiromi.

Stuart, pubblicitario e press agent da quattro soldi, si ritrova imprigionato in una cabina telefonica in piena New York, ostaggio di un criminale che lo tiene sotto tiro con un fucile di precisione e che intende costringerlo a confessare i propri tradimenti coniugali, a riconoscere la propria mediocrità e a smascherare le proprie bugie. Nel frattempo, all'esterno, la polizia circonda la cabina perché è convinta che Stuart sia armato e abbia commesso un omicidio: ma il protagonista non può uscire né interrompere la conversazione con il killer, altrimenti questi sparerà su di lui e sulla folla. Schumacher accetta la sfida hitchcockiana di ambientare un intero film in uno spazio ristretto, rispettando le regole dell'unità di tempo, di spazio e d'azione, e tutto sommato vince la scommessa, seppure con risultati modesti. Nell'era dei cellulari il soggetto è forse un po' anacronistico, e infatti la sceneggiatura (di Larry Cohen) deve fare i salti mortali per giustificare l'utilizzo e l'esistenza stessa della cabina. Quasi l'intera pellicola si basa sul dialogo fra il protagonista e la voce off del serial killer (che nell'originale è di Kiefer Sutherland), mentre la regia fa abbondante uso di split screen e riesce a mantenere una discreta tensione fino alla fine. Il Mereghetti commenta giustamente: "Nei limiti di un B-movie, funziona e non dura un minuto di troppo". La breve durata (80 minuti scarsi) in questi casi è un pregio e non un difetto. Certo, si tratta di un film che visto al cinema avrebbe forse fatto rimpiangere di aver speso i soldi del biglietto.

5 commenti:

gegio ha detto...

Ma porca miseria!!!! Nessuno nelle recensioni di questo film ricorda anche Liberty stands still, uscito curiosamente nello stesso periodo (stesso mese, oltre che stesso anno) e con lo stesso soggetto ma con una trama un pò più politica????
Il Torneo dei film ha un nuovo questionario:
http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&formkey=cDhtazMwUm1KaUExcTlldndCOUJJV1E6MA..

Christian ha detto...

Personalmente non avevo mai sentito nominare "Liberty stands still"... È un film valido? Non che questo di Schumacher sia poi niente di che...

gegio ha detto...

A colpire non è tanto il regista, discutibile quanto vuoi, ma la trama, praticamente uguale nei due film.

Anonimo ha detto...

L'ho visto quando uscì, sette anni fa, e me ne ricordo molto poco devo dire. Comunque ricordo solo che non fui totalmente soddisfatta, ma nemmeno insoddisfatta.
Ale55andra

Christian ha detto...

Le mie stesse impressioni, anche se devo dire che viste le aspettative (Schumacher...) è maggiore la soddisfazione. ^^