15 giugno 2006

La voltapagine (D. Dercourt, 2006)

La voltapagine (La tourneuse de pages)
di Denis Dercourt – Francia 2006
con Déborah François, Catherine Frot
***

Visto al cinema Excelsior, in v. orig. sottotitolata
(rassegna di Cannes).

Quando un saggio di pianoforte le va male, una bambina decide di smettere di suonare e attribuisce la colpa a una concertista di talento che l'ha distratta durante l'esecuzione. Cresciuta, medita una crudele vendetta: si introduce nella sua vita e ne conquista lentamente la fiducia diventando la sua "voltapagine", ossia la persona alla quale il pianista deve affidarsi totalmente mentre suona. Un thriller psicologico freddo e quasi chabroliano, dove ogni gesto degli attori è misurato, proprio come quelli dei musicisti. È un tipo di film con cui mi sento particolarmente in sintonia. La protagonista mi ha ricordato, soprattutto per la recitazione ma a volte anche per l'espressione, Emmanuelle Béart.
La musica da camera (la concertista suona in un trio) sembra particolarmente adatta a questo genere di film: suggerisce sempre un sottile lato di ambiguità e di inquietudine. Ed è un genere di musica che mi piace molto perché consente facilmente di seguire e tracciare con la mente il contribuito di ciascuno dei singoli strumenti che invece, nelle grandi orchestre sinfoniche, sono spesso confusi all'interno dell'insieme.

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