14 settembre 2016

Bullet in the head (John Woo, 1990)

Bullet in the head (Die xue jie tou)
di John Woo – Hong Kong 1990
con Tony Leung Chiu-wai, Jackie Cheung, Waise Lee
***1/2

Rivisto in DVD.

1967: i tre amici Ben (Leung), Frankie (Cheung) e Paul (Lee), costretti a fuggire da Hong Kong dopo una bravata di troppo, si rifugiano nel Vietnam sconvolto dalla guerra, dove sperano di fare fortuna con il contrabbando. Ma gli orrori cui assisteranno li cambieranno profondamente e faranno perdere loro l'innocenza. Pur di impadronirsi di una cassa piena d'oro, infatti, Paul non esiterà a sparare a Frankie, lasciandogli una pallottola nel cranio che lo renderà un reietto: e Ben, sopravvissuto a modo suo alla guerra, si vendicherà. Da uno script inizialmente pensato per "A better tomorrow 3" (i dissidi fra il regista e il produttore Tsui Hark ne arrestarono però la lavorazione, e Hark dirigerà poi il prequel per proprio conto), forse il capolavoro di John Woo: meno iconico di "The killer" o dello stesso "A better tomorrow", ma ad altissimo impatto emotivo e sicuramente il suo film più personale, faticoso ("È il mio Apocalypse Now!", ha dichiarato il regista) oltre che – strano ma vero – parzialmente autobiografico. Spettacolare e adrenalinico, melodrammatico come nella miglior tradizione del cinema hongkonghese, ma anche assai duro e a tratti terribile, nonostante l'intensità e la lunghezza delle scene d'azione (da ricordare l'irruzione nella casa del boss vietnamita; la fuga dal campo di prigionia dei Vietcong; e naturalmente la sanguinosa resa dei conti finale in auto al porto di Hong Kong) il film non perde mai di vista i suoi elementi più umani: parla essenzialmente di amicizia, illusioni e tradimento, temi peraltro da sempre al centro delle opere di Woo. Al fianco di tre attori uno più bravo dell'altro, perfettamente a loro agio nel ritrarre le tre figure tragiche al centro della storia (Ben, il più gentile e sensibile; Frankie, il più avventato e giocoso; Paul, il più materialista e senza scrupoli), c'è anche un carismatico Simon Yam nei panni nel killer franco-cinese Luc, che aiuta i nostri eroi a barcamenarsi a Saigon. Yolinda Yam è la cantante Sally, mentre Woo si concede un cameo nel ruolo del poliziotto che va a cercare Ben per arrestarlo. Sia Cheung che Lee avevano già lavorato con il regista, rispettivamente in "The killer" e in "A better tomorrow", mentre per Leung (che tornerà in "Hard boiled") e Yam era la prima volta. Importante la collocazione temporale: la discesa all'inferno dei tre protagonisti parte da lontano, da quando crescono insieme nella Hong Kong degli anni sessanta, fra amori, risse, cronici problemi di soldi e sogni di fuga. Erano anni difficili, con la colonia britannica sconvolta da proteste, scioperi e guerriglia urbana (significativo il parallelo, nella mente di Ben, con la guerra in Vietnam). Quando l'azione si trasferisce a Saigon, la musica non cambia, anzi peggiora. E il culmine della tensione si raggiunge nella scena del campo di prigionia (con evidenti echi de "Il cacciatore"), dove i prigionieri sono costretti a uccidersi fra loro. Grande lo sforzo produttivo, almeno per gli standard hongkonghesi (all'epoca si trattò del film più costoso mai girato nella colonia), anche per via della ricostruzione storica. Le scene ambientate in Vietnam sono state girate in Thailandia, e Woo aggiunse alcune sequenze che richiamano le proteste di piazza Tienanmen. Del lungometraggio esistono varie versioni, di durata differente: in particolare quella con un finale alternativo, più secco e immediato, nel quale Ben uccide Paul nella sala riunioni (viene a mancare così il sanguinoso inseguimento in auto, una delle scene più spettacolari del cinema di Woo, con Paul che si rivolge al cranio di Frank come una sorta di Amleto folle, mentre il montaggio richiama le struggenti immagini del passato e della spensierata amicizia di un tempo).

2 commenti:

Michele Borgogni ha detto...

Grandissimo film, la etichetta di cult movie ci sta tutta!

Christian ha detto...

Il migliore di Woo, se la gioca con "The killer" e il primo "A better tomorrow"!