5 agosto 2016

Momenti di gloria (Hugh Hudson, 1981)

Momenti di gloria (Chariots of Fire)
di Hugh Hudson – GB 1981
con Ben Cross, Ian Charleson
***

Rivisto in DVD, con Giovanni, Rachele, Paola, Daniela e Sabrina.

Oggi iniziano le Olimpiadi di Rio: niente di più scontato che riguardarsi il film più famoso (e bello) sul tema dei Giochi Olimpici, vincitore del premio Oscar nel 1981, che celebra gli atleti britannici che parteciparono all'edizione di Parigi 1924. Con una trama lineare, una caratterizzazione semplice e una ricostruzione storica accurata (almeno a livello di immagini, abiti e scenari: le vicende sono invece in parte romanzate), la pellicola si concentra in particolare su due atleti: Harold Abrahams, studente ebreo di Cambridge, che ai Giochi vinse la medaglia d'oro nei 100 metri piani, ed Eric Liddell, missionario evangelico scozzese, che trionfò invece nei 400 metri. Le loro storie scorrono in parallelo, senza mai veramente entrare in contatto, anche se proprio una sconfitta in un'esibizione contro Liddell spinge Abrahams a fare di tutto per andare ancora oltre i propri limiti, affidandosi alle cure dell'allenatore professionista Sam Mussabini (Ian Holm), in un periodo in cui l'atletica alle Olimpiadi era ancora una disciplina riservata ai soli dilettanti. I due campioni avrebbero dovuto competere entrambi sulla corta distanza, ma il fatto che le eliminatorie dei 100 metri fossero programmate di domenica, giorno che intendeva dedicare completamente al Signore, spinse Liddell, fervente praticante, a iscriversi invece ai 400 metri. Il confronto diretto fra i due protagonisti viene così a mancare, con uno smorzamento del climax nella seconda parte della pellicola: i due atleti si "limitano" a battere i rivali americani e, naturalmente, sé stessi. Le motivazioni dei due personaggi, in effetti, sono alquanto diverse e in ogni caso lontane dalla semplice sete di gloria: se lo scozzese corre per onorare Dio, Abrahams vede invece nell'atletica una via di riscatto all'interno di una società che guarda ancora gli ebrei con sospetto. Detto della bella ricostruzione d'epoca (l'ambiente del college, le operette di Gilbert e Sullivan, l'atmosfera delle Olimpiadi dei primordi), il film è entrato nella memoria collettiva anche e soprattutto per la colonna sonora di Vangelis, che ruppe molte convenzioni (era assai raro usare musica elettronica in un period movie) e produsse un tema ("Chariots of fire", appunto, quello che accompagna la corsa degli atleti britannici sulla spiaggia in apertura e chiusura di film) destinato a diventare uno dei più celebri motivi musicali associati allo sport. Fra gli altri brani del compositore greco che si sentono nella pellicola, da segnalare "Abraham's Theme" e "Hymne" (poi usato fino alla nausea negli spot di una nota marca di pasta).

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