23 novembre 2013

Basic instinct (Paul Verhoeven, 1992)

Basic instinct (id.)
di Paul Verhoeven – USA 1992
con Michael Douglas, Sharon Stone
**1/2

Visto in TV.

Il detective Nick Curran (Douglas) della polizia di San Francisco indaga sull'omicidio di una ricca rock star in pensione, uccisa con un rompighiaccio durante un rapporto sessuale. La principale indiziata è Catherine Tramell (Stone), scrittrice bella, ricca, viziosa e bisessuale, che fa ben poco per allontanare da sé i sospetti, attirando invece volontariamente le attenzioni di Nick e scegliendolo addirittura come modello per il protagonista del suo prossimo romanzo. E proprio da un libro scritto da Catherine in passato, che descrive il delitto fin nei più piccoli particolari, potrebbe aver preso spunto l'assassino: sempre che non si tratti proprio della donna, manipolatrice diabolica e misteriosa quanto basta. Entrato nella memoria collettiva per la scena dell'interrogatorio della Stone alla centrale di polizia, quando accavalla le gambe mostrando di essere senza mutandine, più che un thriller erotico è un ingarbugliato noir che punta tutto sul fascino da femme fatale della protagonista e su un plot quasi chandleriano (e non hitchockiano, come invece hanno scritto molti critici). Certo, alla fine non tutto torna, molte scene di sesso sono gratuite, le caratterizzazioni dei personaggi lasciano a desiderare e la sceneggiatura di Joe Eszterhas (vero "autore" della pellicola, prima ancora di Verhoeven) non è certo il massimo della "trasparenza"... ma l'insieme, tutto sommato, funziona nel costruire una relazione torbida e speculare fra i due personaggi (lo stesso Nick è stato sospettato di omicidio, in passato, e i dialoghi lasciano intendere che se la sia cavata in maniera non dissimile da Catherine, ingannando la macchina della verità), più simili di quanto si pensasse, e dunque fatti l'uno per l'altra. Il classico film che per qualche indecifrabile motivo risulta meglio della somma delle parti, tanto che i tentativi di farne un sequel (l'orrido "Basic instinct 2") o di ripeterne il successo a base di sesso e di inganni da parte degli stessi autori ("Showgirls", che tre anni dopo avrebbe riunito la coppia Eszterhas-Verhoeven con i produttori Mario Kassar e Alan Marshall) sono disastrosamente naufragati. La Stone, fino ad allora pressoché sconosciuta (nonostante una parte in "Atto di forza" dello stesso Verhoeven), divenne una star. Velo pietoso sul resto del cast, a partire da Jeanne Tripplehorn nei panni della psicologa della polizia.

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