3 novembre 2012

Splash (Ron Howard, 1984)

Splash - Una sirena a Manhattan (Splash)
di Ron Howard – USA 1984
con Tom Hanks, Daryl Hannah
**

Visto in TV, con Sabrina.

Il primo grande successo di Ron Howard come regista (e di Tom Hanks come attore, mentre Daryl Hannah era già salita alla ribalta per il suo ruolo da androide in "Blade Runner") è una romantica rivisitazione urbana della fiaba della Sirenetta di Andersen (che cinque anni dopo la Disney – forse spinta proprio dalla buona accoglienza di questa pellicola – adatterà anche a cartoni animati). Allen, che insieme al fratello Freddie dirige un'azienda che distribuisce frutta e verdura, aveva incontrato la giovane sirena Madison per la prima volta quando entrambi erano bambini, nelle acque al largo di Cape Cod. Anni dopo ripensa all'accaduto come a un sogno: ed essendo reduce da varie delusioni sentimentali, si convince di non essere in grado di innamorarsi mai più. Ma quando Madison lo rivede per caso, decide di uscire dall'acqua per vivere al suo fianco, mimetizzandosi fra gli esseri umani grazie al fatto che, all'asciutto, le sue pinne si trasformano magicamente in gambe perfette. Ha però a disposizione un tempo limitato, solo sei giorni, prima di dover tornare in mare per sempre. Il ritmo è spigliato, il tono (fortunatamente) mai troppo sdolcinato, e la sceneggiatura aggiorna con intelligenza la fiaba classica ai tempi moderni (la sirena, inizialmente muta, impara la lingua inglese dopo essere stata tutta un pomeriggio a guardare gli apparecchi televisivi esposti in un centro commerciale). Il finale, in particolare, è tutt'altro che scontato. Fra i comprimari spiccano John Candy (il fratello del protagonista) ed Eugene Levy (lo scienziato che vuole dimostrare al mondo che le sirene esistono, e che cerca in ogni modo di "innaffiare" Madison per farle spuntare le pinne). Memorabile l'uscita di Daryl Hannah dall'acqua, completamente nuda, sull'isola della Statua della Libertà. Il film fu la prima pellicola distribuita dalla Disney sotto la nuova etichetta Touchstone Pictures, creata appositamente per l'occasione e riservata a lungometraggi diretti a un pubblico meno infantile. Una curiosità: Allen dà alla sirena il nome Madison ispirandosi al cartello stradale di Madison Avenue, commentando che non si tratta di un vero nome: eppure, dopo l'uscita del film, questo divenne così popolare che numerose ragazze negli Stati Uniti furono chiamate proprio così, tanto che oggi Madison è un nome femminile piuttosto comune.

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