2 aprile 2006

Indio Black, sai che ti dico: sei un gran figlio di... (G. Parolini, 1971)

Indio Black, sai che ti dico: sei un gran figlio di...
di Gianfranco Parolini – Italia 1971
con Yul Brynner, Dean Reed
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Visto in DVD, con Martin.

È l'unico spaghetti western interpretato da Yul Brynner, in un periodo felice in cui i film italiani (anche e soprattutto quelli di serie B) potevano facilmente permettersi di scritturare attori internazionali di un certo calibro. Il regista, che nei titoli si firma Frank Kramer, è quello dei due "Sabata" con Lee Van Cleef, anzi in America il film è uscito proprio con il titolo apocrifo "Adios Sabata", come se fosse il terzo di una trilogia. Estremamente leggero, divertente e movimentato, è ambientato in Messico (dunque, a rigore sarebbe uno "Zapata western"), durante la rivoluzione contro l'occupazione austriaca (che in realtà era francese!). Brynner, vestito immancabilmente di nero, è un mercenario alleato con i messicani per rubare l'oro custodito da un colonnello austriaco. Con lui c'è Ballantine, un pittore-truffatore, e un pugno di rivoluzionari ben interpretati dagli soliti ottimi caratteristi italo-spagnoli. Fumettoso come gran parte degli spaghetti western dell'epoca, presenta costumi e armi bizzarre, una regia creativa, belle scene d'azione. Ho trovato piacevoli anche le musiche di Bruno Nicolai, ovviamente ispirate a quelle di Morricone.

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