7 agosto 2014

Alex l'ariete (Damiano Damiani, 2000)

Alex l'ariete
di Damiano Damiani – Italia 2000
con Alberto Tomba, Michelle Hunziker
*

Visto in TV.

Il carabiniere Alex Corso (detto "l'ariete") è incaricato di scortare una ragazza implicata in un processo. Durante il tragitto, la salverà a più riprese da malintenzionati che la vogliono uccidere, e finirà col prenderne le parti per dimostrare la sua innocenza e incastrare i veri cattivi. Terminata la sua brillantissima carriera sugli sci, Alberto Tomba si lasciò convincere a intraprendere quella di attore... che però durò lo spazio di una sola pellicola, questa. E si capisce perché: "Alex l'ariete" è probabilmente il peggior film che abbia mai visto in vita mia. E non soltanto per colpa di Albertone (che pure ce la mette tutta: ma la sua recitazione è per forza di cose inespressiva, dilettantesca, costantemente a disagio. Che cosa si pretendeva, d'altronde? Fossimo stati negli anni settanta, forse il doppiaggio avrebbe potuto almeno rimediare alla parlata romagnola monocorde). Al suo fianco persino la Hunziker non sfigura, benché la sua bellezza sia di parecchi ordini di grandezza superiore alle qualità recitative. Ma questi difetti, che possono anche strappare un sorriso, sono ben poca cosa in confronto a quelli strutturali: un soggetto visto mille volte e privo di qualsiasi guizzo o appeal, una sceneggiatura che più piatta non si può e che inanella parecchie vette di ridicolo involontario, una carenza generale nel comparto tecnico (regia – che pure è di un veterano del cinema italiano come Damiani – svagata o assente, fotografia e montaggio sotto il livello di guardia), la cui sciatteria fa rimpiangere i ben più professionali poliziotteschi a basso budget di una volta. Il progetto era stato messo inizialmente in cantiere come fiction per la tv, e in effetti il livello è quello; in corso d'opera fu sciauguratamente trasformato in un film per le sale cinematografiche, ed è inutile dire che ne risultò un meritato flop. E pensare che Tomba era un carabiniere anche nella realtà... Fra i comprimari, vanno ricordati almeno Orso Maria Guerrini e Corinne Cléry. Per gli amanti del trash, ma forse nemmeno per loro.

4 commenti:

James Ford ha detto...

Uno dei supercult del trash totale. Mitico.

Giuliano ha detto...

Damiani ha fatto dei film notevoli negli anni '60 e '70, poi è davvero scoppiato, o chissà cosa. Probabilmente il punto di svolta è Amityville (o un altro titolo? comunque un horror), e i difetti sono proprio quelli che dici tu, sceneggiature malfatte, sequenze sciatte, cose che da un grande professionista non ti aspetteresti. Un percorso simile lo ha fatto anche Dino Risi, che però è sempre riuscito a tenere un suo decoro d'autore.
Il bacio della pubblicità, verrebbe da dire; bacio mortifero, televisivo, si fabbrica non più un film ma il riempitivo fra uno spot e l'altro...

marco c. ha detto...

vedi questa video recensione. ciao! https://www.youtube.com/watch?v=p7hXsQFzEPY

Christian ha detto...

Di Damiani ho visto cose come "La rimpatriata" che sono ottimi esempi di cinema italiano anni '60. Il problema è che poi molti cineasti come lui si sono dovuti "riciclare" nelle fiction televisive e il risultato è questo...