1 luglio 2007

Alice nel paese delle meraviglie (aavv, 1951)

Alice nel paese delle meraviglie (Alice in Wonderland)
di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske – USA 1951
animazione tradizionale
**1/2

Rivisto in VHS con Elena, Alberto, Eva, Marisa.

Walt Disney aveva sempre desiderato trarre un film dal libro di Lewis Carroll, che amava particolarmente: già negli anni '20, ancora prima di creare Topolino, aveva realizzato degli short che mescolavano animazione e live action con una piccola Alice in carne e ossa che si aggirava in un mondo di meraviglie disegnate. Eppure, a prima vista, sembrerebbe che l'umorismo e il nonsense tipicamente britannici di Carroll non vadano molto d'accordo con il buonismo e i valori conservatori di Walt: Alice è un personaggio "cerebrale", mentre gli eroi Disney si sono sempre basati sui sentimenti. Forse anche per questo motivo l'Alice disneyana è sempre stata considerata da critica e pubblico una pellicola "fuori posto" e uno dei suoi film meno riusciti. Fra gli anni '60 e '70, comunque, il film è tornato di moda, soprattutto nei campus universitari e fra le comunità hippy, che vi hanno visto la descrizione di un viaggio mediante l'uso di sostanze allucinogene: dal coniglio bianco al brucaliffo, sono parecchie le icone prese in prestito dalla cultura alternativa. Personalmente non vado matto per il film (preferisco di gran lunga il libro, anzi i libri, visto che la sceneggiatura pesca anche dal seguito "Attraverso lo specchio"), ma lo trovo comunque gradevole e ricco di invenzioni, a dire il vero più visive che linguistiche. In alcune sequenze che richiamano "Biancaneve" e "Fantasia" (Alice perduta nel bosco, i fiori che si animano), Disney sembra addirittura rifare il verso a sé stesso. E probabilmente si tratta di uno dei classici disneyani che ha più influenzato l'immaginario collettivo.

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