15 aprile 2017

Oltre le nuvole, il luogo promessoci (M. Shinkai, 2004)

Oltre le nuvole, il luogo promessoci
(Kumo no muko, yakusoku no basho)
di Makoto Shinkai – Giappone 2004
animazione tradizionale
*1/2

Visto al cinema Arcobaleno, con Sabrina, Daniela e Sergio.

In una realtà parallela in cui il Giappone, a partire dagli anni settanta, è diviso in due parti (l'Hokkaido, rinominato Ezo, è sotto il dominio di una fantomatica "Unione" – che si tratti dell'Unione Sovietica? l'adattamento italiano non lo conferma – mentre il resto del paese è ancora controllato militarmente dagli americani), due ragazzi – Hiroki e Takuya – progettano di costruire un velivolo per raggiungere l'enorme e affascinante torre eretta dai nemici nel centro del loro territorio. I due promettono alla compagna di classe Sayuri, di cui Hiroki è innamorato, di portarla con loro: ma gli eventi lo impediranno. Tre anni più tardi, mentre si addensano venti di guerra (e dopo che Sayuri è caduta in un misterioso coma), mantenere finalmente quella promessa potrebbe rivelarsi l'unico modo per salvare il mondo dalla distruzione... Il primo lungometraggio cinematografico di Makoto Shinkai, in precedenza autore di alcuni corti e di vari filmati per videogiochi, è anche il primo suo lavoro che vedo: francamente non mi ha fatto una grande impressione. Tanto ambizioso e stratificato (un presente alternativo, giovani scienziati in erba, un amore che supera le dimensioni, un'atmosfera di nostalgica malinconia) quanto distante e noioso, getta nel calderone molti temi e luoghi comuni del cinema d'animazione e del fumetto giapponese (gli amori scolastici, la guerra, la tecnologia), ammantandoli di un vuoto poeticismo e di un astratto romanticismo, e si trascina stancamente senza mai ravvivare l'interesse di uno spettatore lasciato alla deriva in una storia confusa, con protagonisti anonimi e dalla caratterizzazione poco originale (qui la colpa in parte è anche del character design). Sia il world building sia il rapporto fra i sogni e le realtà parallele non sfociano in nulla se non in una serie di banalità sull'amore e il destino, mentre gli elementi fantascientifici si rivelano un'inutile zavorra. Evidente, in ogni caso, una certa influenza da Miyazaki (a partire dal tema del volo). Nulla di eccezionale l'animazione. Pessimo il doppiaggio italiano.

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