24 gennaio 2009

Paprika (Satoshi Kon, 2006)

Paprika - Sognando un sogno (Paprika)
di Satoshi Kon – Giappone 2006
animazione tradizionale
**

Visto in DVD con Hiromi, in originale con sottotitoli.

Al suo quarto film (ma fra "Tokyo Godfathers" e questo ha realizzato anche una serie televisiva, "Paranoia Agent", che devo ancora vedere), Satoshi Kon torna a fare quello che sa far meglio: descrivere un universo onirico dove sogni e realtà si fondono. Soltanto che questa volta i sogni prendono assolutamente il sopravvento e il film risulta eccessivamente debordante. "Paprika" è un concentrato di immagini surreali e stravaganti, tenute assieme da una trama forse non facile da seguire ma che alla resa dei conti si rivela abbastanza coerente. Una stupefacente invenzione che consente di penetrare nei sogni altrui, sviluppata da un laboratorio di ricerca a scopi terapeutici e psicanalitici, viene rubata da un ignoto terrorista che intende trasformare l'intera realtà in un sogno collettivo. Per recuperarla interverranno una ricercatrice (e soprattutto il suo alter ego onirico, Paprika) e un poliziotto tormentato da un incubo ricorrente nel quale si lascia sfuggire un misterioso assassino. I loro sogni, strutturati su più livelli, si uniscono a quelli di altri personaggi dando vita a un circo di immagini sempre più vasto e complesso che minaccia di inglobare tutta Tokyo. Colori, forme, luci, suoni, oggetti, giocattoli, ricordi, cinefilia, amore, memoria, percezione, psiche: i temi affrontati dalla pellicola sono tanti e producono un flusso di sensazioni che può lasciare confusi o storditi. Se il lato grafico e della pellicola è eccezionale, quello narrativo non sempre è soddisfacente: con echi di Otomo (comprensibili, visto che Kon ne è stato allievo) e Tsukamoto (che non a caso l'anno seguente girerà quasi una versione horror della stessa storia, "Nightmare detective"), il regista sforna un film carnevalesco, sicuramente molto personale ma anche meno equilibrato, coinvolgente e appassionante delle sue opere precedenti, che però ne conferma tutto il talento creativo e visionario.

15 commenti:

Dan ha detto...

Su Kon siamo in sintonia incredibile. Anche qui sottoscrivo: è La cosa che in animazione non dovrebbe accadere. Spero comunque che nel prossimo film torni a curare maggiormente lo screenplay.

Christian ha detto...

Speriamo, Dan!
Tu l'hai visto "Paranoia Agent"?

dan ha detto...

No, ogni volta che vado nei negozi guardo il prezzo e... nulla. Ancora è troppo alto (considerando anche che devo prenderlo non avendolo visto, cosa che faccio molto raramente), ma sono sicuro che tra qualche settimana lo prenderò.

marco cogrossi ha detto...

ben scritto. sono d'accordo su tutto. animazione splendida ma K. rischia di fare la stessa fine dell'ultimo Fellini.

Christian ha detto...

Dan: Ho visto che adesso il cofanetto con la serie completa ha un prezzo abbordabile (poco più di trenta euro nei negozi online)...

Marco: Mi sembra un po' presto per dare Kon per finito... Dopotutto si tratta di un solo film non del tutto riuscito come i precedenti tre. E disegni e animazione valgono comunque (forse) la visione.

Dan ha detto...

Sì, 30 è un bel prezzo già.

marco c. ha detto...

secondo me è bollito

marco c. ha detto...

Ho finito "Paranoia Agent" proprio ieri. Sono 13 episodi. I primi 3, 4 davvero buoni: è una specie di detective story...Non male, peccato che poi debordi verso il fantasy. C'è pure un episodio solo di fantasmi suicidi stile "il 6° sensto". Dall'11 in poi non si capisce più nulla. Ma questo S. Bat è una finzione o c'è davvero?! Per non parlare della puntata 13 che sembra dell'Otomo di "Akira". Bollito.
"ICCHI!"

marco c. ha detto...

puoi indicarmi un blog di tua conoscenza che recensisca in particolar modo solo il mondo della animazione? i blog di cinema trattano solo i maggiori registi. un saluto, buon lavoro!

Christian ha detto...

Di "Paranoia Agent" mi sono preso il cofanetto, ma devo trovare il tempo di vederlo... È proprio questo uno dei motivi per cui non amo troppo le serie tv: un film lo si conclude in una serata, mentre una serie richiede un impegno troppo lungo. Chissà, forse quest'estate me la porto alla Fogona....

Purtroppo di blog seri sull'animazione non ne conosco, a parte quello di Vision (trovi il link qui a lato), che però latita ormai da un po', e comunque anche lui si era occupato solo dei nomi più noti.

marco c. ha detto...

ti ringrazio per la dritta. il blog di vision è ottimo

marco c. ha detto...

Ho rivisto anche questo. Devo correggere un po' il tiro, a guardarlo meglio è migliorato. Chiede un'analisi su più piani. E' piaciuto in particolar modo la complessità barocca dell'immagine che ho finalmente potuto cogliere grazie a una maggiore definizione televisiva. Cmq buono.

Christian ha detto...

Quando un film, a rivederlo, piace di più, è un buon segno! ^^

Fabio ha detto...

Questi film di Satoshi Kon sono sicuramente perle di animazione (ma è sua la mano dietro il character design?) ma io purtroppo vado poco d'accordo con i film onirici, la psicanalisi, etc.

Ho visto questo la sera dopo aver visto Lost Highway di Lynch. Ho fatto indigestione, mi sa...

Credo che il suo film migliore rimanga Perfect Blue, assieme a Tokyo Godfathers che mi ha divertito da morire. E' una grande perdita quella di Kon.

Christian ha detto...

Anche per me "Perfect Blue" è il suo film migliore (e poi ha influenzato pure "Il cigno nero" di Aronofsky! ^^). Però non sottovaluterei "Millennium actress"...

La morte di Kon è stata una grande perdita, sì, non soltanto perché ci ha lasciato solo 4 film ma anche perché faceva pellicole originali e molto diverse da quelle di altri grandi dell'animazione giapponese.