4 agosto 2021

Jumanji: Benvenuti nella giungla (J. Kasdan, 2017)

Jumanji: Benvenuti nella giungla (Jumanji: Welcome to the Jungle)
di Jake Kasdan – USA 2017
con Dwayne Johnson, Jack Black
***

Visto in TV (Netflix).

Non un reboot, ma un vero seguito del "Jumanji" del 1995, che comincia esattamente dove quello era finito. Ma per adattarsi ai gusti moderni delle nuove generazioni, il board game incantato e misterioso che dà il titolo alla serie si tramuta magicamente nella... cartuccia di un videogioco. Risucchierà al proprio interno (nella stessa giungla dove era vissuto Alan Parrish nel primo film) dapprima il giovane Alex, e poi, vent'anni più tardi, un quartetto di liceali che si ritroveranno ad impersonare altrettanti "avatar" e a dover superare una missione avventurosa per poter tornare nel mondo reale. In tempi di remake selvaggi, meccanici e senza idee di pellicole classiche, questo è nel complesso un ottimo sequel, che diverte e intrattiene ma soprattutto che rispetta l'originale e lo innova al tempo stesso (cosa rara nel panorama hollywoodiano). Fra gli aspetti più indovinati ci sono proprio quelli legati alla natura del videogame (che sostituiscono gli elementi che erano tipici del gioco da tavola nel prototipo, come il tiro dei dadi). A cominciare dagli "avatar", appunto, i personaggi interpretati dai giocatori, tutti ovviamente con caratteristiche speculari a quelle reali dei quattro ragazzi (uno dei messaggi della pellicola, forse troppo ripetutamente esplicitato, è quello di andare oltre le apparenze e superare le proprie debolezze). E così il nerd Spencer (Alex Wolff) si ritrova nel corpo muscoloso e atletico di Dwayne "The Rock" Johnson; l'ochetta egocentrica e social-dipendente Bethany (Madison Iseman) finisce nei panni del barbuto e sovrappeso Jack Black; il campione di football Anthony (Ser'Darius Blain), che conta solo sulla prestanza fisica, diventa il "tappo" Kevin Hart; e l'insicura e introversa Martha (Morgan Turner) si tramuta nella discinta "ammazzauomini" Karen Gillan. Ad aiutarli ci sarà anche Alex, uno spericolato aviatore (Nick Jonas), in un ruolo parallelo a quello che fu di Robin Williams (con alcune differenze: stavolta, tornati nel mondo reale, tutti conserveranno la memoria dell'accaduto e non solo chi aveva iniziato la partita). Completano il cast Bobby Cannavale (il "cattivo" Van Pelt, il cui nome è un rimando al cacciatore del primo film) e Rhys Darby (Nigel, uno dei PNG, i "personaggi non giocanti" che ripetono a pappagallo sempre le stesse frasi). Altre caratteristiche mutuate dai videogiochi: il fatto che ognuno abbia tre vite, e l'elenco delle forze e dei punti deboli di ogni personaggio (utili o dannosi senza vie di mezzo). Nel complesso un film assai divertente (forse con qualche gag di troppo, come quelle sui peni: ma è evidente che gli attori se la siano spassata a recitare in parti così contro-tipo). Il regista è figlio di Lawrence Kasdan. Nonostante qualche iniziale critica all'annuncio del progetto (per la troppo breve distanza dalla morte di Robin Williams), la pellicola ha riscosso un grande successo al botteghino, il che ha portato a mettere subito in cantiere un ulteriore sequel, uscito nel 2019 ("Jumanji: The Next Level").

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