15 marzo 2018

La teoria del tutto (James Marsh, 2014)

La teoria del tutto (The Theory of Everything)
di James Marsh – GB 2014
con Eddie Redmayne, Felicity Jones
**

Visto in divx, per ricordare Stephen Hawking.

Biopic sulla vita del cosmologo Stephen Hawking, dagli anni dei primi studi a Cambridge (durante i quali cominciò a sviluppare i sintomi della SLA, la malattia neuromotoria che col tempo lo costrinse alla totale immobilità: all'epoca i medici gli diedero solo due anni di vita, ma lo scienziato è poi vissuto fino a 76 anni) ai grandi successi come scienziato e come divulgatore, raccontati attraverso il suo rapporto con la prima moglie Jane (dal cui libro di memorie "Verso l'infinito" è tratta la sceneggiatura). Come risultato, la pellicola ha un forte focus sugli aspetti della vita affettiva, romantica e famigliare di Hawking, mentre trascura o semplifica quasi al limite della banalità quelli scientifici e i contenuti delle sue teorie. Da questo punto di vista, il tv movie della BBC con Benedict Cumberbatch ("Hawking" del 2004) era certamente più equilibrato e soddisfacente. Quello che ne esce non è tanto il ritratto di una mente brillante, quanto quello di un uomo malato che, nonostante le difficoltà, riesce a trovare il proprio posto nel mondo e una parvenza di felicità. E la ricerca di una grande teoria unica sulle origini dell'universo (da cui il titolo) è soltanto accennata, mentre altrettanto spazio si dà al rapporto fra scienza e fede (la moglie è credente, lui no). In ogni caso, sia i dialoghi che la regia si appoggiano a cliché e convenzioni. La prima metà del film è dedicata all'incontro fra Stephen e Jane, alla scoperta della malattia e alla decisione di sposarsi e di continuare a lottare. Nella seconda metà, entrano in gioco i due personaggi che saranno i rispettivi secondi coniugi: il musicista Jonathan (Charlie Cox) e la terapista Elaine (Maxine Peake). Che la sceneggiatura (che pure si prende qualche libertà) sia tratta dal libro di Jane, è evidente: il punto di vista è spesso quello della donna, che ne esce come una figura eroica e, a tratti, l'autentica protagonista. Redmayne, in ogni caso, ha vinto l'Oscar come miglior attore. David Thewlis è Dennis Sciama, Christian McKay è Roger Penrose. Gradevole la musica di Jóhann Jóhannsson.

2 commenti:

Babol ha detto...

Il film della BBC non l'ho mai visto ma questo si è sedimentato nella mente come un film pensato per racimolare Oscar e anche troppo melodrammatico e zeppo di cliché per onorare al meglio la figura del grande astrofisico.

Christian ha detto...

Io capisco che un film rivolto al grande pubblico ritenga più interessanti gli aspetti "umani" di Hawking (la malattia, gli affetti e i rapporti famigliari) che non i contenuti scientifici delle sue ricerche, ma è come fare un film su Mozart lasciando la musica in secondo piano.

Il film con Benedict Cumberbatch recuperalo, è decisamente migliore!