2 marzo 2018

La sposa di Glomdal (Carl Th. Dreyer, 1926)

La sposa di Glomdal, aka La fidanzata di Glomdal (Glomdalsbruden)
di Carl Theodor Dreyer – Norvegia 1926
con Einar Sissener, Tove Tellback
*1/2

Visto in divx, con cartelli in inglese.

Il contadino Tore è innamorato della bella Berit, sua amica d'infanzia e figlia del ricco Ola, che vive al di là del fiume. Disprezzando Tore, Ola vorrebbe concedere Berit in sposa a un altro pretendente, Gjermund, ma la ragazza punta i piedi e fugge di casa per raggiungere il suo amato. La sua ostinazione – e l'intervento del prete locale, che intercede per i due ragazzi – alla fine convince anche il padre, che dà la sua approvazione al matrimonio: ma proprio nel giorno delle nozze, il geloso Gjermund fa affondare la barca del ragazzo. Cercando di guadare il fiume a cavallo, Tore finisce per essere portato via dalla corrente: per fortuna si salverà e potrà convolare a nozze. Girato in Norvegia (Dreyer stava abbandonando la Danimarca: la tappa successiva sarà la Francia, dove realizzerà il capolavoro "La passione di Giovanna d'Arco"), e ispirato ad alcuni romanzi dello scrittore norvegese Jacob Breda Bull, un film di routine come contenuti e messa in scena (la lavorazione avvenne durante l'estate del 1925, improvvisando giorno per giorno senza una sceneggiatura), anche se è apprezzabile la descrizione degli ambienti rurali e le riprese tutte in esterni, fra le quali spicca la lunga sequenza finale sul fiume, con Tore che cerca di aggrapparsi ai tronchi trascinati dalla corrente: un climax drammatico ma forse superfluo (non sarebbe stato male se il film fosse terminato con la riconciliazione con Ula). Interessanti i volti di alcuni personaggi minori, come i genitori dei due innamorati (Stub Wiberg e Harald Stormoen). Gli interpreti erano in gran parte attori di teatro, prestati una tantum al cinema. La copia esistente risulta assai più corta di quella originale, con numerose sequenze di approfondimento tagliate in occasione della prima danese (sempre nel 1926).

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