20 gennaio 2018

Tron (Steven Lisberger, 1982)

Tron (id.)
di Steven Lisberger – USA 1982
con Jeff Bridges, Bruce Boxleitner
**1/2

Rivisto in divx.

Il programmatore di videogames Kevin Flynn (Jeff Bridges), nel tentativo di introdursi nella rete informatica della Epcom (la società per cui lavorava e da cui è stato licenziato quando un collega si è appropriato dei suoi successi), viene "scomposto" in pacchetti di dati e inviato nel mondo cibernetico, dove si unirà alla lotta dei "programmi" Tron (Bruce Boxleitner), Ram (Dan Shor) e Yori (Cindy Morgan) contro la dittatura del malvagio Master Control Program. Prodotta dalla Disney, una pellicola cult che mescola l'azione fantascientifica (e fantasy: la "rete" sembra un mondo distopico alla sword & sorcery, con tanto di ccombattimenti nell'arena – i videogiochi, appunto – e vecchi saggi in torri d'avorio) con il fascino degli arcade games che ormai spopolavano (lo stesso Flynn gestisce una sala giochi): memorabile, su tutti, il "motolabirinto", nel quale i contendenti si sfidano a bordo di motociclette futuristiche che lasciano dietro di sé una scia solida. Quasi tutti gli attori interpretano due ruoli: uno nel mondo reale e una controparte in quello virtuale (Boxleitner e Morgan, per esempio, sono anche i due colleghi amici di Flynn, David Warner è sia il cattivo Dillinger che il programma Sark al servizio del MCP, Barnard Hughes è l'anziano ricercatore nonché il vecchio saggio). Anche se la trama è piuttosto semplice e a tratti ingenua e incoerente (con una certa differenza fra la posta in palio nel mondo reale e quella nel mondo virtuale), e la presenza di un doppio eroe (Tron e Flynn) non è poi così funzionale alla vicenda, il contesto è ben sviluppato con alcuni punti particolarmente interessanti, come la "religione" che unisce i programmi ai loro ideatori (i "creativi": "users" in originale) e in generale l'aspetto grafico del mondo virtuale (dalle tutine luminose dei programmi agli iconici intercettatori volanti). Notevoli, per l'epoca, gli effetti speciali e digitali che dominano la pellicola (fu uno dei primi film a essere girato in gran parte in CGI), con grande sfoggio di grafica vettoriale. Nei primi anni ottanta ci fu una vera esplosione di film sul tema dei videogiochi (si pensi anche a "Giochi stellari" o War games"), mentre la stessa Disney tornerà sull'argomento con "Ralph Spaccatutto" (questa volta in animazione). Ventotto anni dopo uscirà un sequel, "Tron: Legacy", più sofisticato ma assai meno suggestivo.

2 commenti:

MikiMoz ha detto...

Per me Tron sono le due moto che lasciano la scia colorata durante le intro delle vhs Disney anni '80.
Un film cultissimo per i motivi che elenchi, tanto che il secondo appunto perde tanto proprio perché ormai non fa più scalpore...

Moz-

Christian ha detto...

Infatti, tecnicamente il secondo film non sarebbe nemmeno fatto male, il design e le scenografie sono pure belle, ma quello che funzionava negli "ingenui" anni 80 non ha certo la stessa efficacia oggi. E nel sequel, le moto non svoltano nemmeno ad angolo retto...!