27 ottobre 2017

Come un tuono (Derek Cianfrance, 2012)

Come un tuono (The place beyond the pines)
di Derek Cianfrance – USA 2012
con Ryan Gosling, Bradley Cooper
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Visto in TV.

Quando scopre che una vecchia fiamma (Eva Mendes) ha dato alla luce suo figlio, il motociclista vagabondo Luke "il bello" (Ryan Gosling), che si guadagna da vivere come stuntman in un circo, cerca di mettere la testa a posto per garantire un futuro a lei e al bambino. Ma non ci riuscirà: si dedicherà alle rapine in banca e farà una brutta fine, ucciso da un poliziotto in servizio. Questi, Avery (Bradley Cooper), sarà scosso dai sensi di colpa, anche perché a sua volta ha un figlio di appena un anno. La sua inclinazione per la legalità lo porterà a far piazza pulita della corruzione imperante nel suo distretto, tanto che farà carriera come procuratore. Quindici anni dopo, i figli del ladro e del poliziotto, Jason (Dane DeHaan) ed A.J. (Emory Cohen), ormai adolescenti, si conosceranno a scuola e faranno amicizia, senza sapere cosa legava i rispettivi padri. Una lunga saga generazionale, divisa in tre tronconi (dedicati rispettivamente a Luke, ad Avery e ai loro figli), ambientata nella cittadina di Schenectady (il cui nome, in lingua mohawk, significa "il posto al di là dei pini", che è il titolo originale della pellicola), una contea nello stato di New York. Se è apprezzabile per la caratterizzazione dei personaggi e per la confezione (merito soprattutto della fotografia di Sean Bobbitt, satura di colori), per il resto si fa fatica a comprendere quale sia il senso del film, al di là di generiche riflessioni sulla famiglia, sulla corruzione, sulle colpe dei padri e sulla loro eredità, che alla fine lasciano il tempo che trovano. L'impressione è che ci sia molta forma ma poca sostanza. Ray Liotta è uno dei poliziotti corrotti, Ben Mendelsohn è il proprietario dell'officina per cui lavora Mike (e da una sua frase, improvvisata sul set, proviene il titolo italiano: "Se guidi come un fulmine, ti schianti come un tuono").

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