30 settembre 2017

Venezia e Locarno 2017 - conclusioni

Devo ammettere che quest'anno la rassegna mi ha sorpreso positivamente, anche perché le aspettative erano piuttosto basse, vista la quasi totale assenza di registi noti (con poche eccezioni, come Koreeda, Guédiguian e Maoz). Tante belle scoperte, tanti film stimolanti e spiazzanti, che partendo da soggetti o trame non particolarmente originali hanno saputo offrire variazioni sul tema e sviluppi sempre interessanti. Il meglio è giunto dal Medio Oriente, le cui cinematografie si confermano quanto mai in salute: il libanese "L'insulto", i due israeliani "Longing" e "Foxtrot", e l'iraniano "Il dubbio", soprattutto, sono stati ottimi film, fra i migliori di una rassegna che credo abbia ricevuto da parte mia una delle medie voto più alte di sempre. Molto bene anche "Temporada de caza", "La casa sul mare", "Les bienheureux" e "Gatta Cenerentola". Nessuna pellicola nettamente sotto la sufficienza: quelle che però ho apprezzato di meno sono state il melodrammatico thriller "Le fidéle", il pretenziosamente poetico "La nuit où j'ai nagé" e il poco coinvolgente biopic "Nico, 1988". In declino, rispetto a una decina d'anni fa, il cinema dell'estremo oriente, per non parlare di quello italiano ("Gatta Cenerentola" è un'eccezione sotto ogni punto di vista). Riguardo ai temi trattati, ne spiccava uno su tutti: il rapporto fra padri e figli, al centro di titoli come "Lola pater", "Foxtrot", "Longing", "Temporada de caza", "L'affido", e volendo anche "La casa sul mare", "La nuit où j'ai nagé", "The third murder" e altri ancora. Diversi i film che parlavano di medici e di ospedali ("Disappearance", "Il dubbio", "Les bienheueux") e di processi ed avvocati ("L'insulto", "The third murder", "L'affido"). E molto affrontato anche il tema del passato e della memoria, che fosse individuale o storico-sociale (ancora "L'insulto", "Les bienheureux", "Foxtrot", "La casa sul mare", "Nico, 1988", fra gli altri).

2 commenti:

Lakehurst ha detto...

Non ho avuto la possibilità di vedere nessun film, ma da quello che ne leggo in giro l'ultimo festival di Venezia sembra essere uno dei migliori degli ultimi anni

Christian ha detto...

Confermo! E senza aver ancora visto il Leone d'Oro ("The shape of water" di Del Toro) e altri titoli di cui si è parlato bene (quelli di McDonagh, Kechiche e Schrader).