16 giugno 2017

Fanfan la Tulipe (Christian-Jaque, 1952)

Fanfan la Tulipe (id.)
di Christian-Jaque – Francia/Italia 1952
con Gérard Philipe, Gina Lollobrigida
**1/2

Visto in divx.

Nella Francia del Settecento, il giovane, audace e scapestrato Fanfan (Gérard Philipe, doppiato da Nino Manfredi nell'edizione italiana) si arruola dell'esercito del re Luigi XV per sfuggire al matrimonio con una contadina, adescato anche da Adeline (Gina Lollobrigida), che sotto i falsi panni di una zingara gli ha predetto che farà fortuna, si coprirà di gloria e sposerà nientemeno che la figlia del re. Intenzionato a far avverare la profezia, Fanfan non tarderà a mettersi nei guai, anche se le sue prodezze gli guadagneranno i favori della marchesa di Pompadour (che gli affibbierà il soprannome "La Tulipe"). E fra duelli, amori, fughe, rapimenti, scaramucce e intrighi di corte, e grazie alla sua abilità di provetto spadaccino, vincerà praticamente da solo la guerra dei sette anni contro i prussiani e conquisterà l'amore non della principessa Henriette ma della stessa Adeline. Scanzonata (sin dalla voce narrante) avventura di cappa e spada, ispirata a un personaggio nato da una canzone popolare del 1819 e poi protagonista di opere teatrali, feuilleton e film (il primo è del 1925, un altro remake – "Il tulipano d'oro" – è uscito nel 2003; questa comunque, premiata anche a Cannes per la miglior regia, è la versione più famosa). I toni sono leggeri, la storia non è mai presa sul serio (nemmeno quando c'è di mezzo la guerra), e se la pellicola può apparire oggi un po' datata (ma all'epoca fu un enorme successo di pubblico), nondimeno è da apprezzare per la densità delle vicende narrate, per l'elogio dell'amicizia e per la simpatia dello sfrontato protagonista, che si prende gioco di tutto e di tutti (autorità comprese). Marcel Herrand è Luigi XV, Geneviève Page la marchesa di Pompadour, Olivier Hussenot l'amico Tranche-Montagne ("Spaccamonti"), Noël Roquevert l'infido Fortebraccio.

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