11 maggio 2017

Guardiani della galassia Vol. 2 (James Gunn, 2017)

Guardiani della galassia Vol. 2 (Guardians of the Galaxy Vol. 2)
di James Gunn – USA 2017
con Chris Pratt, Zoë Saldana
**

Visto al cinema Orfeo, con Sabrina e Sabine.

Secondo episodio delle avventure spaziali di Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot, che fornisce – se possibile – un divertimento ancora più infantile del precedente, fra umorismo predigerito, battute scurrili, battaglie fracassone e dinamiche familiari o di gruppo (qui a prevalere c'è il tema del rapporto fra padri e figli, portato avanti dal primo film). Peter Quill viene contattato da Ego, misteriosa entità semi-divina (un "Celestiale": non ricordavo che fosse tale nei fumetti...) che afferma di essere suo padre. La forma umana di Ego è solo una proiezione: in realtà di tratta di un pianeta vivente, che intende sfruttare i poteri latenti del figlio per espandersi fino a inglobare l'intero universo. A lui si opporranno i nostri eroi, aiutati stavolta da alleati che nella pellicola precedente erano antagonisti (il pirata Yondu, padre adotivo di Peter; Nebula, la spietata sorella di Gamora) e dalla new entry Mantis (ritratta in versione più ingenua e innocente che nei comics), mentre fra gli avversari ci sono i Sovereign, razza di creature dorate e perfette (sembrano uscire da uno spot di Christian Dior), ma che spesso sono utilizzare come comic relief. Le dinamiche fra i personaggi e alcuni occasionali momenti di approfondimento emotivo (soprattutto nella seconda parte) salvano la pellicola dal rischio di essere un baraccone di effetti speciali e poco più. Il cast è praticamente lo stesso del primo film (Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Karen Gillan), con in più Kurt Russell (Ego) e Pom Klementieff (Mantis). Comparsate per Sylvester Stallone (il capo dei Ravager), Ving Rhames e Michelle Yeoh, camei per Howard il papero e per Stan Lee (in compagnia degli Osservatori). Groot compare in versione "mignon", essendosi rigenerato da zero alla fine della precedente pellicola. Kraglin, l'unico membro fedele della ciurma di Yondu, è interpretato da Sean Gunn, fratello del regista. Nella colonna sonora, spiccano "Brandy" dei Looking Glass e "Father and Son" di Cat Stevens (che una lacrimuccia la fa scendere sempre). Il titolo del film ("Vol. 2") fa riferimento alle compilation di canzoni anni ottanta che Peter e i suoi compagni utilizzano come sottofondo musicale delle proprie imprese. Nel controfinale, si preannuncia l'arrivo di Adam Warlock.

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