28 aprile 2017

Neverwas (Joshua Michael Stern, 2005)

Neverwas - La favola che non c'è (Neverwas)
di Joshua Michael Stern – USA/Canada 2005
con Aaron Eckhart, Ian McKellen
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Visto in divx, alla Fogona, con Sabrina, Marisa, Monica, Alberto, Eva ed Elena.

Figlio di uno scrittore che aveva raggiunto il successo con un romanzo fantasy per bambini, "Neverwas", il cui piccolo protagonista era modellato proprio su di lui, lo psichiatra Zach Riley (Eckhart) si trasferisce a lavorare nell'istituto di provincia dove proprio il padre (Nick Nolte), che soffriva di depressione cronica, era stato ricoverato prima di suicidarsi. Qui entra in contatto con un anziano paziente, Gabriel (Ian McKellen), che nella sua illusione è convinto di essere uno dei personaggi di quel libro, e che il mondo fantastico di Neverwas esista davvero... Opera prima di Stern, anche sceneggiatore, questo film ricorda in parte pellicole come "La leggenda del Re Pescatore" e "Un ponte per Terabithia", affrontandone gli stessi temi senza però raggiungerne la profondità o la bellezza (anche perché in questo caso il lavoro su miti e archetipi è meno presente). Il rapporto fra padri e figli (evidente nel caso di Zach, rivelatore nel finale per quanto riguarda Gabriel) e quello fra la follia e l'immaginazione (il potere dell'escapismo è una delle attrazioni principali del fantasy) sono al centro di una vicenda che si dipana in maniera non lineare, sfiorando argomenti cupi e complessi (la malattia, la depressione, gli abusi) ma filtrandoli con la luce della fantasia e della magia. Dei tanti attori celebri (ci sono anche William Hurt, Jessica Lange, Brittany Murphy, Alan Cumming), i due che riescono a donare qualcosa in più ai loro personaggi sono Nolte (che peraltro compare soltanto nei flashback) e soprattutto McKellen, un folle pieno di dignità e di regalità, vero centro nevralgico della pellicola. Assai marcata l'estetica della fotografia di Michael Grady, che ammanta le scene di luce dorata, come a suggerire un ponte fra il mondo della quotidianità e quello della fantasia. Musiche di Philip Glass.

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