8 aprile 2017

La scoperta dell'alba (S. Nicchiarelli, 2013)

La scoperta dell'alba
di Susanna Nicchiarelli – Italia 2013
con Margherita Buy, Susanna Nicchiarelli
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Visto in divx, con Sabrina.

Trent'anni dopo la misteriosa scomparsa del padre, docente e giurista che era finito nel mirino delle Brigate Rosse, Caterina (Buy) indaga sulla sua sparizione con l'aiuto di sé stessa da bambina: attraverso un vecchio telefono a disco, rimasto misteriosamente in funzione nella casa di famiglia al mare, scopre infatti di poter comunicare con il passato, nel 1981, quando aveva solo dodici anni... Le verità che scoprirà cambieranno le sue prospettive, ma le permetteranno di fare finalmente la pace con i propri sensi di colpa. Al secondo film dopo l'acclamato "Cosmonauta", Nicchiarelli (anche interprete, nel ruolo della sorella Barbara) adatta un romanzo di Walter Veltroni che non lesina certo la carne al fuoco: gli anni di piombo e il brigatismo (visti attraverso il ricordo di coloro che all'epoca erano bambini), la nostalgia per il passato (i primi anni ottanta sono rievocati anche dalla colonna sonora, con canzoni come "99 Luftballons" e "Video killed the radio star", e dai corsi di aerobica di Sydne Rome), i rapporti famigliari (come quelli con la sorella minore), i conflitti interiori e le crisi di mezza età (Caterina, da adulta, è tentata di tradire il fidanzato con cui sta per traslocare in una nuova casa). In mezzo a tutto questo, l'elemento fantascientico o soprannaturale che consente la comunicazione fra due epoche diverse – e che ricorda il film coreano "Il mare" e il suo remake hollywoodiano "La casa sul lago del tempo" – sembra soltanto un'escamotage narrativo, da non prendere troppo sul serio (i paradossi temporali sono sempre dietro l'angolo!) e da considerare come una semplice suggestione, magari psicanalitica. Anche l'eccessiva costruzione della trama – con numerosi red herring (l'impresario musicale che "potrebbe" essere il padre, il collega diventato preside), in attesa della rivelazione finale – e alcune gag estemporanee (la biblioteca che apre alle 8 in punto) sfociano in fondo in poca cosa, non essendo sorrette da un adeguato approfondimento dei personaggi. Nel cast anche Sergio Rubini, Lino Guanciale, Renato Carpentieri e Lina Sastri.

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