24 dicembre 2016

Rogue One (Gareth Edwards, 2016)

Rogue One: A Star Wars Story (id.)
di Gareth Edwards – USA 2016
con Felicity Jones, Diego Luna
**1/2

Visto al cinema Uci Bicocca.

Primo spin-off cinematografico della saga di "Star Wars" (se non contiamo il lungometraggio d'animazione "The Clone Wars" e i due film per la tv sugli Ewok usciti negli anni ottanta). La Disney, dopo aver acquistato i diritti da George Lucas nel 2012, per sfruttare al massimo la franchise progetta infatti di alternare pellicole di questo tipo ai film "canonici" (quelli numerati, per intenderci), facendo così uscire una pellicola nelle sale praticamente ogni anno. Si tratta di storie fuori numerazione, ambientate all'interno dell'universo di "Guerre stellari" ma che mettono in scena avventure di personaggi secondari, o retroscena ed eventi accaduti dietro le quinte. "Rogue One", per la precisione, si colloca fra "Episodio III" ed "Episodio IV" (anzi, si svolge immediatamente prima di quest'ultimo) e racconta come l'alleanza ribelle sia entrata in possesso dei piani della Morte Nera, mostrando dunque quello che nel film del 1977 era liquidato in poche righe nei titoli introduttivi, facendo piombare lo spettatore di allora in media res ("Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell'arma decisiva dell'impero, la Morte Nera..."). Non solo: spiega anche com'è possibile che in un'arma tanto potente e sofisticata potesse esserci una falla tale da permettere la sua distruzione con un solo colpo (quello scagliato da Luke contro il reattore): Galen Erso (Mads Mikkelsen), lo scienziato che l'ha progettata, l'ha inserita volontariamente per permettere ai ribelli di distruggerla. Personaggio centrale del film è sua figlia Jyn (Felicity Jones: curiosamente, dopo "Il risveglio della forza", è il secondo film consecutivo della saga ad avere una protagonista femminile), che guida il gruppo di spie incaricate di rubare i piani. Con lei ci sono il capitano ribelle Cassian Andor (Diego Luna), l'ex pilota imperiale Bodhi Rook (Riz Ahmed), il droide riprogrammato K-2SO, l'aspirante Jedi cieco Chirrut (Donnie Yen) e il guerriero Baze Malbus (Jiang Wen). Dovranno vedersela in particolare con il direttore Krennic (Ben Mendelsohn), a capo del progetto della Morte Nera.

Diciamo subito che il film, rispetto ai normali capitoli della saga, "vola basso" (il che non è necessariamente un difetto). Di impostazione derivativa, manca quasi del tutto di sense of wonder, non presenta personaggi particolarmente memorabili (anche perché sono tutti "sacrificabili") né momenti destinati a rimanere iconici (forse giusto il finale). Con una regia che punta su uno stacco di montaggio ogni tre secondi (Edwards si è fatto le ossa con un paio di monster movie, fra cui l'ennesimo reboot di "Godzilla"), a lunghi tratti lascia indifferenti, soprattutto nella fase iniziale, quella che introduce personaggi per lo più stereotipati o di poco spessore (non aiutano gli interpreti, in particolare i due principali: meglio invece i comprimari). Cresce invece parecchio nella seconda parte, quando le sequenze d'azione prendono il sopravvento e la pellicola si trasforma in un film di guerra in tutto e per tutto (la battaglia delle forze ribelli sulle "spiagge" del pianeta Scarif ricorda in modo impressionante lo sbarco in Normandia durante la seconda guerra mondiale). Qui, fra scontri, sangue ed esplosioni, pian piano ci si rende conto che la missione degli eroi questa volta è suicida, e quasi dispiace dover dire addio ad alcuni dei comprimari (K-2SO, Chirrut e Baze su tutti). Nel resto del cast, da segnalare Forest Whitaker nei panni di Saw Gerrera, ribelle fra i ribelli, mentre alcuni personaggi chiave di "Episodio IV" – il governatore Tarkin e la principessa Leila – tornano in scena grazie agli effetti digitali (nel caso di Leila non del tutto convincenti, a dire il vero). Ci sono anche un paio di sequenze dedicate a Darth Vader (ma che brutto il doppiaggio italiano!), nonché un breve cameo per R2-D2 e C-3P0 (i quali restano così gli unici personaggi a essere apparsi in ogni film della saga). Gli esterni sono stati girati in Islanda, in Giordania e alle Maldive. Per evidenziare maggiormente il distacco con gli episodi canonici, è la prima pellicola della saga a non avere una colonna sonora di John Williams (anche se alcuni dei suoi temi più celebri sono stati incorporati in quella di Michael Giacchino) e a non presentare, all'inizio, il consueto carrello introduttivo.

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