28 novembre 2016

Palle di neve (Jean-François Pouliot, 2015)

Palle di neve (Snowtime!, aka La guerre des tuques 3D)
di Jean-François Pouliot [e François Brisson] – Canada 2015
animazione digitale
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Visto al cinema Plinius, con Sabrina.

Durante le vacanze invernali, i bambini di un villaggio fra le montagne, immerso in un paesaggio innevato, si dividono in due gruppi per una colossale battaglia a palle di neve. L'undicenne Luke, che per via della sua tromba è stato nominato capitano della sua squadra, guida i compagni all'assalto della fortezza di ghiaccio difesa da Sophie, sua coetanea da poco arrivata nel paese per le vacanze, e da una manciata di amici. Ma presto quello che è cominciato come un semplice gioco, all'insegna degli sfottò fra ragazzini, assume i connotati di una vera e propria guerra, con l'esalation degli armamenti (si passa da palle di neve a palle di ghiaccio o imbottite di vernice), i tradimenti, le infrazioni alle regole... fino a un tragico epilogo. Remake animato di un film dal vivo del 1984 ("Il cane che fermò la guerra"), rivolto sì a un pubblico infantile ma con un sottotesto pacifista che va ben oltre il semplice intrattenimento (siamo dalle parti, sia pure in versione più semplice ed edulcorata, de "Il signore delle mosche") e che fra gag, capitomboli e personaggi caricaturali parla dei paradossi dei conflitti bellici ("La guerra non è una ragione per farsi male!") e sfiora temi come l'amore, la perdita e il lutto. Affascinante la scenografia, con la neve che la fa da padrona in ogni inquadratura. Qualche dubbio sull'animazione digitale e sul ritmo della pellicola, che procede a tratti lenta e con alcuni tempi morti, prima dell'accelerazione finale. Da sottolineare la totale assenza di adulti (a parte il breve flashback del funerale del padre di Luke): oltre ai nostri protagonisti, che hanno dieci-undici anni, compaiono solo – in un ruolo da "Minions" – i bambini ancora più piccoli della prima elementare che vengono arruolati da Luke come "truppe d'assalto" nella carica finale al castello.

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