26 giugno 2016

New York, New York (M. Scorsese, 1977)

New York, New York (id.)
di Martin Scorsese – USA 1977
con Robert De Niro, Liza Minnelli
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Visto in DVD.

Subito dopo "Taxi Driver", Scorsese gira ancora un film su New York, con Robert De Niro nei panni di un reduce di guerra dalla personalità "difficile"... eppure le due pellicole non potrebbero essere più diverse, così come diversa è stata l'accoglienza da parte di pubblico e critica. Se il film precedente era cupo, realistico e assolutamente figlio dei suoi tempi, sin dai titoli di testa "New York, New York" è invece uno spensierato omaggio ai musical degli anni '40, agli spettacoli di varietà, al jazz e al cabaret. Si apre il 2 settembre 1945, il giorno della resa del Giappone: fra la folla che festeggia la fine della guerra nelle strade e nei locali di New York c'è il sassofonista Jimmy Doyle (De Niro), in cerca di ragazze da abbordare. Quando incontra Francine Evans (Minnelli), nonostante lei cerchi di tenerlo a distanza, capisce che è la donna che fa per lui: ancora di più quando scopre che è una cantante, peraltro molto dotata. La pellicola segue la loro tormentata storia d'amore, fra alti e bassi: dalle tournée in giro per il paese (nonostante il titolo, non tutto il film si svolge nella Grande Mela) al matrimonio, fra momenti di tensione e di gelosia (il successo della band di cui i due fanno parte è dovuto principalmente alla voce di Francine, e Jimmy non prende bene la decisione di lei di smettere di cantare quando rimane incinta) fino all'inevitabile separazione. Sei anni più tardi, li ritroveremo entrambi ormai affermati: lei è diventata una diva di Hollywood, lui possiede un locale dove si suona jazz ed è un apprezzato scrittore di canzoni: proprio uno dei suoi successi, quello che dà il titolo al film, sarà eseguito da Francine in occasione del loro reincontro. Sono ormai riappacificati, ma non abbastanza da rimettersi insieme. Considerato da molti come l'unico vero passo falso della carriera di Scorsese, "New York, New York" è un film lungo, poco convincente, volutamente immerso in un'atmosfera retrò che – anche per voler omaggiare le pellicole e i musical dell'epoca – appare decisamente artificiale per scenografie, luci e colori, tanto che anche le (poche) scene in esterni sembrano girate in studio. La trama non è particolarmente interessante, così come i due personaggi (in particolare Francine: Jimmy si salva grazie all'interpretazione di De Niro). E delle tante canzoni, poche sono quelle rimaste memorabili: giusto "But the World Goes Round" e naturalmente quella principale, "New York, New York" appunto, che però diventerà una vera hit soltanto quando sarà riproposta, l'anno successivo, da Frank Sinatra (quando uscì il film non fu nemmeno nominata all'Oscar come miglior canzone!).

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