12 novembre 2015

Sangue blu (Robert Hamer, 1949)

Sangue blu (Kind hearts and coronets)
di Robert Hamer – GB 1949
con Dennis Price, Alec Guinness
**1/2

Visto in divx, alla Fogona, con Monica e Roberto.

Il giovane Louis, cresciuto in povertà dopo che la madre, appartenente alla nobile famiglia D'Ascoyne, è stata ripudiata per aveva sposato un cantante d'opera, decide di vendicarsi uccidendo uno a uno tutti i membri della casata, risalendo nell'albero genealogico fino a quando non ne rimarrà l'unico discendente e potrà rivendicare il titolo di Duca. Ma paradossalmente, sarà arrestato per la morte dell'unica persona di cui non è responsabile... Una delle più celebri black comedy sfornate dai britannici Ealing Studios: forse oggi può risultare un po' datata e meccanica, ma all'epoca ispirò non pochi imitatori (fu rifatta persino da Totò, nel 1962, con "Totò diabolicus"). Degna di nota la partecipazione di Alec Guiness in ben otto ruoli differenti, ovvero i vari membri dell'aristocratica famiglia D'Ascoyne (fra cui un banchiere, un capitano di vascello, un prete, e persino una donna!) che vengono eliminati da Louis. L'intera storia è raccontata in flashback dal protagonista, rinchiuso in prigione, mentre scrive le sue memorie: e non mancano vari plot twist, oltre che un finale ambiguo e semi-aperto (del quale si ricorderà forse Alan Moore in "Watchmen"), che sarà però esplicitato nella versione americana, cui il codice Hays impose di aggiungere una scena in cui i guardiani del carcere leggono la confessione di Louis. In ogni caso, la satira ai valori edwardiani fece presa, e gli spettatori si divertirono a vedere i vari membri della nobiltà uccisi uno a uno con modalità talmente fantasiose da sembrare uscite da un cartoon. Da notare che uno degli episodi, quello dello scontro fra le navi comandate dall'ammiraglio Horatio, parodizza l'affondamento della HMS Victoria, avvenuto nel 1893 durante una manovra di esercitazione. Molte le finezze, tipicamente british, nei dialoghi. Nella versione italiana Louis è mezzo spagnolo (anziché mezzo italiano, com'era in originale). Nel cast anche Valerie Hobson e Joan Greenwood. Il tema musicale è fornito dall'aria di Don Ottavio "Il mio tesoro intanto", dal "Don Giovanni" di Mozart.

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